Nerd do it better

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Con il termine “Nerd” si indica in tono canzonatorio chi ha una certa predisposizione per lo studio e la ricerca; e contemporaneamente risente degli effetti negativi causati da un eccessivo contatto con i libri: l’ equivalente del classico “secchione” presente in ogni classe.
Fin dagli anni Cinquanta nelle high school americane il concetto di “popolarità” è stato contrapposto a quello di “nerd”: lo stereotipo del topo da biblioteca non ha mai attirato le ragazze; più interessate al semianalfabeta quarterback della squadra di football; e ciò ha causato un divario sociale che ha caratterizzato la vita di questi amanti dello studio.
Le difficoltà nel socializzare e lo scarso interesse proferito nelle attività sportive vengono colmate da una vasta cultura che; condita con un pizzico di intraprendenza made in USA; possono lastricare la via del successo e della consacrazione a livello lavorativo.
è il caso dei vari Bill Gates; Linus Torvalds e Steve Jobbs: una giovinezza di mutandate e gavettoni sono stati sostituiti da fama mondiale e conti in banca lunghi come un equazione; a questo proposito la frase del professor Sussman:
“La mia idea è presentare ai bambini l’ immagine che sia giusto essere intellettuali e di non preoccuparsi delle pressioni dei compagni a non essere intellettuali. Voglio che ogni bambino diventi un nerd; dove questo signfica qualcuno che preferisce studiare e imparare per competere nel predominio sociale”.
Anche nello spettacolo si hanno due nerd famosi; praticamente due supernerd: Peter Parker e Clark Kent; alter ego rispettivamente di Spider-Man e Superman; queste interpretazioni cinematografiche hanno contribuito a migliorare l’ immagine collettiva dei secchioni; conferendo loro un’ aura di rivincita.
Un’ ulteriore vittoria di recente data è stata l’ utilizzo di alcuni accessori tipici dei piccoli Einstein nella moda: occhiali con grosse montature; camicie a quadri; pantaloni con orlo alto e mocassini sono molto diffusi al giorno d’ oggi anche in contesti diametralmenti opposti ai luoghi di studio; come ad esempio bar e discoteche.

Nicholas Capra

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