dialessandria.it - no photo
dialessandria.it - no photo
  • Sabato 9 giugno, a partire dalle ore 11 presso il Palafiere di piazza d’Armi, la Città di Casale Monferrato onorerà la figura di Riccardo Coppo intitolandogli il Polo Fieristico.
  • Sindaco per oltre dodici anni della Città, Amministratore appassionato e lungimirante, instancabile promotore delle eccellenze produttive, artistiche e culturali del territorio, Riccardo Coppo ha fortemente creduto nella possibilità di cambiamento e di sviluppo della Città, contribuendo in misura determinante a cambiarne il volto.
  • Nel corso della cerimonia interverranno l’Ingegnere Sandro Buzzi e l’Architetto Andreas Kipar, Giorgio Milani – che leggerà alcuni brani del libro di Sergio Favretto “Coraggio e passione – Riccardo Coppo – il Sindaco, le sfide” e l’Istituto Soliva che eseguirà alcuni intervalli musicali.

Un concerto nel cortile del Chiostro di Santa Croce

Oltre alla cerimonia del mattino, la giornata si arricchirà, alle ore 18, della rappresentazione (a partecipazione gratuita) de “Il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini a cura del Casale Coro, nato proprio durante l’ultimo mandato di Riccardo Coppo.

Il momento musicale, dedicato proprio alla figura del compianto ex Primo Cittadino (maggiori informazioni nel comunicato allegato), è realizzato con il contributo della Fondazione CRT e con il patrocinio del Comune di Casale Monferrato.

Un’Orchestra  di Fiati di bicentenaria formazione, due cori amatoriali, sei solisti provenienti dal Teatro Regio di Torino, e Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini va in scena, divertente, ammiccante, pieno di equivoci esilaranti e brani celeberrimi.  Sabato 9 Giugno alle ore 18:00, a Casale Monferrato nel cortile dell’antico convento di Santa Croce (Via Cavour  5), il Casale Coro porta in concerto l’opera buffa del compositore pesarese, leggendariamente scritta in soli dodici giorni. Rappresentata per la prima volta al Teatro Argentina di Roma nel 1816 fu un clamoroso fiasco, ma già al secondo spettacolo il successo arriva per non più cessare e portarla fino ai giorni nostri come una delle opere liriche più eseguite al mondo.

Il “Barbiere di Siviglia” narra la storia di Rosina, una giovane orfana sivigliana amata dal conte d’Almaviva. Bartolo, il vecchio tutore della ragazza, è interessato alla sua dote e, per evitare sorprese, tiene Rosina segregata in casa proibendole ogni contatto con l’esterno. Il conte d’Almaviva si avvale dell’aiuto del barbiere\factotum Figaro che escogita per lui alcuni stratagemmi per far sì che, sotto le mentite spoglie del giovane e povero Lindoro, riesca a comunicare con l’amata attraverso dei biglietti. Bartolo, intanto, gelosissimo, decide di anticipare le nozze con Rosina, e per screditare l’avversario lo calunnia. Interviene Figaro con i suoi escamotage perché il tutore non l’abbia vinta e l’amore, infine, trionfi.

Al Maestro Enea Tonetti spetta il compito di dirigere l’Orchestra di Fiati “Santa Cecilia” di Trofarello, che accoglie giovani di prestigiosi istituti musicali piemontesi. Il Casale Coro, la cui conduzione è affidata al Maestro Giulio Castagnoli, e il Coro Haendel di Trofarello, diretto da Gabriele Manassi, saranno di supporto alla rappresentazione che è tutta dei solisti: il Conte d’Almaviva, tenore ROSARIO DI MAURO, Don Bartolo, dottore in medicina baritono CLAUDIO OTTINO, Rosina, pupilla di Bartolo soprano ANNA DELFINO, Figaro, barbiere baritono LORENZO BATTAGION, Don Basilio, maestro di musica basso DAVIDE MURA, Berta, cameriera di Bartolo soprano MARIA CINZIA AGRICOLA. L’attrice Silvia Caltagirone narra le vicende rocambolesche dei protagonisti di questa opera regina del melodramma, dal libretto di Cesare Sterbini,  strumentata per fiati dal Maestro LORENZO PUSCEDDU.

Qui presentata col contributo della Fondazione CRT e il patrocinio del Comune di Casale, Il Barbiere di Siviglia ad ogni esibizione mantiene una bellezza melodica e una frizzante strumentazione che superano il tempo e i luoghi, per presentarsi ogni volta irresistibili al pubblico di ogni età. L’ingresso è libero.

 

Di Fausta Dal Monte

Giornalista professionista dal 1994, amante dei viaggi. "La mia casa è il mondo"