Uomini violenti, i Carabinieri a difesa delle vittime

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Nel corso dell’ultimo periodo la Compagnia Carabinieri di Casale M.to (AL), attraverso le Stazioni Carabinieri dipendenti e con l’impiego del personale femminile in servizio, ha proceduto ad un’attenta prevenzione, sensibilizzazione e repressione dei reati che riguardano gli atti persecutori, i maltrattamenti in famiglia e le violenze in genere su donne e minori.

L’Arma territoriale di Casale M.to ha stretti contatti con le varie organizzazioni pubbliche e di volontariato, che possono gestire le emergenze legate alle violenze su donne e bambini. In particolare a Casale M.to i carabinieri hanno attuato una stretta collaborazione con l’”Associazione Soroptimist”, ed è presente all’interno della Caserma, una stanza adatta a gestire col metodo investigativo più adatto questi particolare reati.

 

In tale contesto:

  • I Carabinieri della Stazione di Casale M.to, hanno arrestato su ordinanza di custodia cautelare per atti persecutori: E.M. 41enne marocchino, richiedente asilo, senza fissa dimora in Italia, disoccupato e pregiudicato. L’attività di polizia giudiziaria, iniziata nel gennaio di quest’anno e condotta dal Mar. Ord. Anna CICCOTTI, Vice Comandante della Stazione Carabinieri di Casale M.to è stata particolarmente lunga e complessa. Il cittadino straniero è stato denunciato più volte per aver minacciato l’ex convivente ed alcuni suoi familiari, inoltre avrebbe anche danneggiato l’auto del fratello dell’ex convivente. La ricostruzione dei vari eventi è stata possibile oltre cha dalle denunce della vittima e dei familiari, anche dalle numerose testimonianze raccolte nel corso dell’inchiesta. In passato, il 41enne era già stato sottoposto al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, disposizione più volte violata, che ha contribuito ad aggravarne la posizione giuridica, portando la Magistratura a dover disporre l’accompagnamento in carcere.

 

  • I Carabinieri della Stazione di Murisengo (AL) a seguito della denuncia presentata da una 39enne rumena, residente a Murisengo, hanno denunciato in stato di libertà per maltrattamenti in famiglia l’ex marito, anche lui rumeno 40enne, il quale si sarebbe reso responsabile di una serie di violenti episodi nei confronti della ex consorte, a partire dal 2014 fino ad oggi. Sempre gli stessi militari, ad esito degli accertamenti, in seguito alla denuncia presentata da una 42enne italiana, residente a Murisengo, hanno denunciato in stato di libertà per maltrattamenti in famiglia l’ex convivente, un 42enne rumeno, residente a Casale M.to (AL), disoccupato con precedenti di polizia, il quale si sarebbe reso responsabile di una serie di episodi violenti nei confronti della ex convivente.

 

  • I Carabinieri della Stazione di Cerrina M.to (AL), a seguito della denuncia presentata da una 44enne italiana residente a Mombello M.to (AL), hanno denunciato in stato di libertà per maltrattamenti in famiglia, il marito 46enne italiano, poiché si sarebbe reso responsabile di una serie di violenze nei confronti della moglie. Come primo provvedimento, oltre alla denuncia, l’Autorità Giudiziaria ha applicato il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla moglie e dai figli.

 

Anche alla luce delle iniziative volte a contrastare il reato in esame, si ribadiscono alcuni consigli anti-stalking:

  • Informarsi sull’argomento e adottare dei comportamenti tesi a scoraggiare, fin dall’inizio, lo stalker; cercare di non reagire agli atti persecutori con paura, rabbia o minacce, in quanto si potrebbe rafforzare la motivazione del molestatore;
  • Non sottovalutare il rischio ed essere prudente: ad esempio, registrare le chiamate, fuori casa non fermarsi in luoghi isolati o appartati, non seguire sempre gli stessi itinerari;
  • Tenere un diario per riportare e poter ricordare gli eventi più importanti che potrebbero risultare utili in caso di denuncia;
  • Raccogliere “prove” sullo stalking di cui si è vittima: conservare eventuali lettere, sms o e-mail a contenuto offensivo o intimidatorio;
  • Tenere sempre a portata di mano un cellulare per chiamare in caso di emergenza un numero di pronto intervento.
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