TORTONA: Ogni settimana; in citt; una donna vittima di violenze maschili

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La Provincia di Alessandria ha scelto la città di Tortona per presentare un video-testimonianza di una delle oltre 546 donne che ogni anno si recano in uno dei 7 ospedali dislocati in provincia per farsi curare dalle ferite provocate dalla furia maschile. Così tante infatti; sono state coloro costrette a questa brutta esperienza che secondo l’assessore provinciale alle Pari Opportunità; Maria Grazia Morando; è solo la punta di un iceberg e di una situazione sommersa davvero difficile da quantificare. Del problema si è parlato stamattina; durante una conferenza stampa che si è svolta presso l’Amministrazione provinciale di Alessandria nella quale è stata illustrata l’iniziativa in programma a Tortona giovedì 16 giugno alle 17 nella sede dell’Associazione “Donneinsieme” in via Galileo Galilei 7 che prevede la proiezione de “La violenza dietro la porta di casa” video testimonianza di una donna vittima della violenza domestica realizzato dal tortonese Davide Bonaldo in collaborazione con l’Associazione Donne Insieme di Tortona e il Centro di Ascolto Me.dea di Alessandria. Sarà il momento culminante di un seminario di approfondimento e riflessione tenuto da Maria Grazia Morando su ciò che succede veramente quando una donna; vittima di violenza domestica; decide di ribellarsi e cambiare vita. “Il video – riferisce l’assessore Morando – nasce dall’idea di voler comunicare il più possibile quanto sia profondo il dramma delle donne che subiscono violenza domestica e quante dinamiche psicologiche radicate e profonde si sommano ad altri fattori che contribuiscono a mantenere la donna nel circolo vizioso della violenza”. Nel corso dell’incontro di stamattina sono stati illustrati anche i dati sul numero di donne medicate al pronto Soccorso per le violenze ricevute dagli uomini: 534 nel 2008 e 546 nel 2009 con un aumento del 3;2% di casi. Di questi; almeno 50 riguardano la zona di Tortona “Siamo l’unica provincia ad avere dati così precisi ed aggiornati – conclude Maria grazia Morando – perché in altre province non ce li hanno neppure: Asti ha iniziato quest’anno e in quelle poche che effettuano questo tipo di monitoraggio gli ultimi dati attendibili risalgono al 2007. A fine giugno grazie ad un accordo stipulato con la procura della repubblica avremo a disposizione anche i dati relativi al numero di denunce effettuate per stalking; mobbing; abuso di minori fino ad arrivare ai tentati omicidi. Le donne che si recano al Pronto Soccorso per violenze e maltrattamenti; infatti; lo fanno solo quando non ne possono più fare a meno; quindi si tratta; ovviamente; di un dato parziale e sottostimato rispetto all’effettiva situazione.”

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