Situazione gravissima per il teatro comunale di Alessandria; non ci sono pi soldi

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Questo l’allarme lanciato stamattina daisindacatidurante una conferenza stampa che si è tenuta presso la sede provinciale della Cgil; con la partecipazione di tutte le sigle sindacali. Un vero e proprio grido d’allarme quello dei sindacalisti; preoccupati sia per il futuro dei 24 lavoratori che per quello del Teatro; dei tempi di bonifica e del furturo culturale della città. “La situazione è gravissima – ha detto Fabio Favola – una delle urgenze riguarda i 9 lavoratori precari a cui scadrà il contratto il 31 luglio prossimo. Il sindaco Piercarlo Fabbio ha assunto – almeno verbalmente – precisi impegni che ci auguriamo porterà a termine. Vogliamo vengano riassunti ma che al tempo stesso venga indicato loro quali prospettive avranno e soprattutto quali compiti devono effettuare.” Fabio Favola Altra situazione emersa in conferenza stampa riguarda i 15 dipendenti del Teatro Regionale Alessandrino: “Non hanno ancora ricevuto la 14esima prevista dal contratto nazionale di lavoro – aggiunge Favola – per cui ci troviamo di fronte ad un caso di inadempienza contrattuale. Preoccupa il fatto che dall’azienda non è giunta neppure una comunicazione formale.” Il Teatro comunale e la bonifica dell’amianto Il nodo cruciale di tutta la vicenda; però; riguarda la bonifica del Teatro Comunale dall’amianto. I sindacati hanno manifestato grossi dubbi sulle scelte in atto attaccando duramente sia il Comune di Alessandria; sia il TRA Pietro Gabriele “Non c’è ancora un Piano di bonifica – ha detto Pietro Gabriele della Cgil – e il Teatro rischia di rimanere chiuso per almeno cinque anni.” Preoccupa; al momento; l’avvio della nuova stagione teatrale 2011/2012 che dovrebbe partire alla fine di settembre; ma al momento senza alcuna certezza: “la Regione Piemonte – ha detto Favola – ha confermato il contributo annuale di 600 mila euro a condizione che venga presentato un Piano industriale che al momento non esiste; il Comune di Alessandria ha ridotto di quasi il 20% lo stanziamento di fondi a favore del Teatro e ancora peggio ha fatto il Comune di Valenza riducendo da 260 a 30 mila euro il contributo annuale quando solo per gli spettacoli in programma a Valenza i costi sono di 250 mila euro.” Proprio per questo motivo i sindacati esprimono forti dubbi sul futuro del Teatro stesso e sull’avvio della stagione 2011/2012. Critiche al direttore artistico Gabriele Vacis Bruno Pagano Sommerso di critiche il direttore artistico Gabriele Vacis: “Il presidente del Tra – dice Bruno Pagano – sfugge a qualsiasi discussione; il rapporto con le organizzazioni sindacali è nullo e il direttore artistico non sa come impegnare i lavoratori. Abbiamo chiesto di conoscere il percorso di bonifica dell’amianto; non ci è stato risposto. Si naviga a vista: il direttore artistico dice una cosa; la presidente un’altra; e non abbiamo una controparte credibile. Vacis dovrebbe fare solo il lavorio per cui è pagato e non rivestire incarichi che spettano ad altre persone.” “Non sappiamo quali sono le competenze precise di Vacis della presidente Elvira Mancuso – aggiunge Fabio Favola – chi organizza e chi gestisce il personale e non ci sono neppure punti di riferimento e responsabilità precise.” Situazione drammatica e senza futuro? Rodolfo Granito “La situazione è drammatica – ha concluso Adolfo Granito – non solo per quanto riguarda il futuro del Teatro ma perché mancano i finanziamenti e siamo fermi ad un anno fa.” “C’è troppo attendismo – ha aggiunto Pietro Gabriele – debiti non pagati che risalgono a due anni or sono; 9 lavoratori precari quasi senza lavoro; il Teatro chiuso per chissà quanto tempo e senza ancora un piano preciso di interventi. Comune e Tra devono intervenire e fare chiarezza perché è a rischio tutto lo sviluppo culturale della città di Alessandria.” Prospettive future Senza un piano preciso di bonifica e senza sapere quando riaprirà il teatro; con meno fondi messi a disposizione dai soci del TRA e senza sapere dove e come si allestirà la nuova stagione; i sindacati; insieme ai lavoratori hanno provato ad abbozzare alcune soluzioni. Cgil; Cisl e Uil chedono alla Regione Piemonte un Piano straordinario di interventi per il Teatro di Alessandria; alla TRA di pagare la 14esima ai lavoratori o comunque una lettera o un incontro dove si spiegano le motivazioni del mancato pagamento. La terza richiesta è legata invece al futuro dell’attività teatrale: si chiede un Piano preciso e di stabilire come e dove verrà allestita la stagione teatrale; nonchéun programma per impiegare tutti i 24 lavoratori con produzioni; tourneé locali ed altro.

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