Salvato dalla Polizia un aspirante suicida

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Nel pomeriggio di ieri, 13 luglio, la Polizia di Stato ha soccorso un uomo che aveva manifestato chiari intenti suicidi.
Erano le 17,00 circa quando gli agenti della Polizia di Stato della Sezione Volanti, su segnalazione della locale Sala Operativa, si sono precipitati in via San Giovanni Bosco ove era stata indicata un’autovettura abbandonata nei pressi delle case ubicate lungo la riva del fiume Bormida.
L’autovettura, che si è immediatamente accertato non costituire compendio di furto, era parcheggiata all’interno di un garage di una casa abbandonata, a cui era difficile accedere.
Da successivi accertamenti è emerso che il proprietario dell’autovettura in questione, un uomo di 53 anni, residente in Castellazzo Bormida, risultava scomparso, come da denuncia sporta dalla compagna la quale aveva, altresì, precisato che l’uomo, dopo essersi allontanato, le aveva inviato un sms nel quale dichiarava i suoi intenti suicidi.
Sebbene da un primo controllo visivo l’auto era risultata apparentemente vuota, gli operatori della Polizia di Stato hanno deciso, con l’ausilio di una torcia elettrica, di effettuare un ulteriore e più approfondito controllo, al fine di verificare l’eventuale presenza di un cadavere.
Nonostante i vetri oscurati, gli agenti hanno potuto notare un braccio fuoriuscire lateralmente, nello spazio compreso tra i sedili anteriori e quelli posteriori, occultato dai cuscini di colore scuro.
Ecco che finalmente l’uomo ha dato un cenno di vita, scorgendo il viso, ma, contestualmente, restando disteso, rifiutandosi di uscire dall’auto.
Poco per volta, l’uomo, iniziando a fidarsi degli operatori della Polizia di stato, ha dapprima abbassato il finestrino parzialmente e poi ha riferito di voler attendere la morte.

Gli agenti della Squadra Volante, dopo una lunga trattativa, sono poi riusciti ad ottenere il numero di telefono della sua fidanzata la quale, immediatamente contattata, ha riferito che l’uomo era scomparso da casa e che aveva bisogno di assumere i farmaci in quanto malato di cuore.
Dopo un contatto telefonico tra la donna ed il suo compagno, prontamente sollecitato dagli operatori e volto a far desistere l’uomo dal suo intento, finalmente gli agenti sono riusciti a tirarlo fuori dall’auto per accompagnarlo al locale pronto soccorso per le cure del caso.

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