Preso anche il basista della rapina alla gioielleria di Pozzolo Formigaro

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Alle prime luci del 15 aprile, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Alessandria, coadiuvati da personale della Compagnia di Novi Ligure, a conclusione di articolate indagini supportate anche da accertamenti tecnici, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. di Alessandria nei confronti di ISIDORO Eugenio, 43enne brindisino, con pregiudizi di polizia, rintracciato presso il domicilio di Novi Ligure, ritenuto responsabile, quale “basista”, in concorso con FILOMENO Cosimo e SAVOCA Daniele, già sottoposti a fermo il precedente 13 gennaio, della violenta rapina commessa il 6 dicembre 2016 ai danni della “CM Gioielli” di Pozzolo Formigaro (AL), allorquando due individui di sesso maschile, a volto scoperto, dopo essersi finti clienti e carpendo la fiducia del gioielliere, lo aggredivano con inaudita violenza, colpendolo ripetutamente con pugni e calci fino a cagionargli la frattura della mandibola, impossessandosi quindi di un rotolo di gioielli.

Le serrate indagini immediatamente avviate, grazie anche ai filmati dell’impianto di videosorveglianza, che i militari comparavano con gli autori di analoghi reati su tutto il territorio nazionale, consentivano di concentrare l’attenzione investigativa su SAVOCA e FILOMENO, sottoposti a fermo nella tarda serata del 13 gennaio, quando i Carabinieri del Nucleo Investigativo, coadiuvati dall’Arma di Spilimbergo (PN), facevano irruzione in un bar nel centro di Maniago (PN).

Nello specifico, ISIDORO è ritenuto responsabile del furto dell’autovettura, di proprietà di una 53enne tortonese, poi utilizzata per la commissione della rapina, nonché di aver accompagnato, subito dopo il fatto, SAVOCA e FILOMENO fino a Villalvernia, dove il mezzo veniva abbondonato e quindi rinvenuto dalle FF.OO, procurando quindi ai due correi una sicura via di fuga verso il padovano, per il tramite di un quarto soggetto.

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Alessandria, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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