Operazione antidroga “Stelvio”

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I  Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Novi Ligure, impegnati quotidianamente nel  contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio novese, nelle ultime 48 ore, hanno eseguito le ultime sei misure cautelari, di cui 5 in carcere nei confronti di cittadini magrebini, tutti ritenuti responsabili a vario titolo di un vasto traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e hashish tra Novi Ligure ed Alessandria:

 

1.      ATTARI Hicham, 37enne,
2.      MOULIM El Arbi, 40enne,
3.      JARMOUNI Mohamed, 27enne,
4.      AISSAOUI Hayder, 24enne, tunisino;
5.      EL GOURCH Elarbi, 23enne,

 

L’esecuzione delle 6 misure, segue a poca distanza di tempo, quelle eseguite per analoghi reati, a carico del novero criminale più maggior rilievo nell’ambito dell’operazione :

 

6.      FETTAMI Rachid, 30enne;
7.      KAABAR Brahim, 31enne;
8.      DAHANE Imad, 25enne;
9.      AITZAINA Samiha, 22enne,

 

Veniva altresì sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora anche altro magrebino, dimorante in Novi Ligure: RACHEK Said, 40enne

 

In contemporanea con l’esecuzione di provvedimenti restrittivi sono state eseguite decine di perquisizioni nei confronti di altri indagati. Sono infatti stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, a conclusione delle indagini,  8 spacciatori, in prevalenza di origine marocchina, per varie ipotesi di reato relative il traffico di sostanze stupefacenti nelle piazze novesi e alessandrine.

 

L’ operazione antidroga così conclusasi, denominata  “STELVIO”, si è sviluppata attraverso una complessa ed articolata attività di indagine, nel corso della quale i Carabinieri sono riusciti a raccogliere un numero consistente di fonti di prova costituite essenzialmente da: intercettazioni telefoniche, intercettazioni ambientali, tracciati gps, riprese video, perquisizioni, sequestri nonché una serie di arresti effettuati nella flagranza di reato da cui hanno avuto origine procedimenti paralleli.

Le fonti di prova succitate comprovano che gli indagati predetti gestissero, all’interno del territorio novese, un vasto traffico di sostanze stupefacenti di tipo hashish e cocaina, utilizzando come base logistica l’appartamento sito in Novi Ligure, via Verdi n. 94, per la distribuzione al dettaglio della stessa, che veniva acquistata in quantitativi importanti da fornitori collocati nel milanese ed in altre province lombarde; gli indagati, infatti, trattavano grossi volumi di sostanza stupefacente, vantando la conoscenza di personaggi di evidente spessore criminale di origine magrebina e albanese e godendo, altresì, di importanti collegamenti con trafficanti operanti in territorio estero, in particolar modo in Spagna, territorio di provenienza di innumerevoli ed ingenti  trasporti di stupefacente, specialmente hashish. A dimostrazione di ciò, vi sono gli ingenti sequestri di sostanza stupefacente effettuati nel corso delle indagini, quali quello effettuato in data 06.12.2016, in Melegnano (LO), avente ad oggetto ben 708 Kg di hashish e quelli effettuati in data 8 novembre 2016 a Milano ( di circa 60 Kg di hashish ) e a Modena ( di circa 8 kg di hashish ).

In particolare i ruoli svolti dai maggiori indagati erano i seguenti:

  • FETTAMI Rachid veniva individuato come soggetto di spicco del novero criminale, con il compito di occuparsi prevalentemente dei contatti con personaggi di alto spessore criminale legati al traffico internazionale di stupefacenti, gravitanti nelle province di Milano e Bergamo, nonché dell’organizzazione di tutta l’attività di approvvigionamento dello stupefacente sia di tipo hashish che cocaina.
  • EL MANYAR Jaouad ( arrestato nella flagranza di reato per il trasporto di 60 kg di hashish ) , collocato in una posizione subordinata rispetto a FETTAMI Rachid, aveva il compito di occuparsi della gestione dell’attività di spaccio al dettaglio, mantenendo in prima persona costanti contatti sia con acquirenti italiani che con una molteplicità di connazionali gravitanti nella provincia di Alessandria; inoltre, così come poi accertato in occasione del suo arresto, si occupava – sempre su richiesta del FETTAMI – anche di ingenti trasporti di stupefacenti dai luoghi di acquisto fino ai luoghi di detenzione;
  • AIT ZAINA Samiha, fidanzata di FETTAMI, con cui convive in un appartamento sito in Novi Ligure, via Ugo Foscolo, assolveva, invece, al compito, in assenza del convivente, di gestire i contatti e le cessioni di stupefacente in favore di taluni connazionali della provincia.
  • DAHANE Imad, identificato grazie all’attività di ascolto eseguita nei confronti di EL MANYAR Jaouad e grazie altresì alla simultanea attività di videoripresa effettuata mediante una telecamera esterna collocata dalla P.G. operante in via Verdi, svolgeva il ruolo del cosiddetto “ cavallino”, ossia, stabilitosi anche lui nell’abitazione di via Verdi, coadiuvava EL MANYAR Jaouad nell’attività di spaccio e veniva utilizzato per le consegne dello stupefacente a favore dei vari acquirenti.

 Il novero criminale magrebino, capeggiato da Fettami Rachid,  poteva contare su una solida rete di importazione dello stupefacente attraverso la Spagna, ove grossi quantitativi di hashish venivano stoccati in depositi nella disponibilità di alcuni magrebini residenti nel paese iberico, anch’essi identificati grazie al paziente lavoro dei carabinieri operanti. Successivamente le partite di stupefacente, una volta ricevuto il pagamento,  venivano trasferite in Italia mediante trasporto su ruote, potendo così approvvigionare il sempre più esigente mercato del Piemonte e della Lombardia.

Si è accertato che il Fettami Rachid e i suoi correi si adoperavano per movimentare i loro capitali, provento delle redditizie attività illecite, in Istituti bancari di San Marino, potendo così eludere i controlli delle autorità e riciclare il denaro guadagnato dalla vendita dello stupefacente

Il novero criminale era poi solito trascorrere le serate successive al buon esito della compravendita  di stupefacente nei migliori locali di Milano, senza badare a spese.

La conseguente attività d’indagine, proseguita incessantemente sino a tutto il 2017, ha permesso di identificare una folta schiera di spacciatori magrebini, che risultavano soddisfare a livello capillare gran parte della richiesta di stupefacente dei comuni di Alessandria, Novi Ligure e Serravalle Scrivia, con la conseguente identificazione di centinaia  di assuntori di sostanze stupefacenti, alcuni dei quali segnalati alle competenti Prefetture per le violazioni inerenti l’art. 75 del DPR 309/90.

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