Niente incentivi per il 2010

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Se questo articolo fosse stato scritto anche solo due giorni prima; di certo avrebbe contenuto tutta una serie di ipotesi sui chiacchieratissimi imminenti incentivi 2010 per l’acquisto di una nuova auto.Si parlava di riduzioni; di limitazioni – al settore dei veicoli verdi o a basse emissioni – e di mille altre ipotesi; ma sembrava inevitabile; per la salvaguardia del mercato automobilistico italiano; soprattutto della nostra storica Fiat; che un qualche tipo di contributo ci sarebbe stato. Ecco invece arrivare; il 10 febbraio; l’annuncio del ministro dello Sviluppo economico; che sintetizziamo in due righe: “Nel 2009 il governo ha sostenuto fortemente l’auto…Nel 2010 quindi opportuno aiutare altri settori”. Clau¬dio Scajola; in seguito all’incontro spagnolo con i colleghi europei e ad un sondaggio sulle strategie degli altri governi; ha condiviso l’ipotesi di una “exit strategy”; che sar quindi anticipata dall’Italia; visto che non tutti i nostri ‘vicini di casa’ hanno fatto la stessa scelta: Spagna e Francia ad esempio; con diverse modalit; offrono ancora un bonus: la prima per il semestre; la seconda con un meccanismo a scalare. Germania; Austria; Portogallo e Grecia invece hanno sospeso ogni tipo di sostegno. Un motivazione aggiuntiva di questa decisione del ministro potrebbe anche essere stata causata dal fatto che il settore dell’auto sembra aver recuperato terreno; rispetto ad altri segmenti di mercato in forte crisi. Insomma; dovremo proprio accontentarci delle campagne di incentivazione sponsorizzate direttamente dalle varie case automobilistiche. E per il futuro? La crisi stata tamponata in passato con l’intervento dei bonus statali; ora tutti sembrano suggerire che si debba dare inizio alla seconda fase; dedicando quindi risorse ed energie allo sviluppo di auto elettriche; o comunque “verdi”; creando cio un nuovo mercato.

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