Ndrangheta in Piemonte. Sequestrati Dalla Polizia beni per 1 milione di euro al capo Bruno Pronest

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Nell’ambito della strategia di contrasto alla criminalità organizzata attraverso l’aggressione dei patrimoni provento delle attività illecite; nei primi giorni dello scorso mese difebbraio; la Divisione Polizia Anticrimine ha inoltrato al Tribunale di Alessandria una proposta di sequestro di beni ai sensi della normativa antimafia nei confronti di PRONESTI’ Bruno; già arrestato nel mese di luglio del 2011 nell’ambito dell’operazione “Maglio” della D.D.A. di Torino; per associazione a delinquere di stampo mafioso (art.416 Bis c.p.).

Con PRONESTI’ Bruno; ritenuto il capo della “Locale” furono tratti in arresto CARIDI Giuseppe; REA Romeo; MAIOLO Antonio; ROMEO Sergio; GUERRISI Francesco e PERSICO Domenico. Per tutti questi soggetti; il Questore di Alessandria ha inoltrato al Tribunale di Alessandria una proposta di misura di prevenzione personale conclusa con l’irrogazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno.

Il Tribunale di Alessandria; ha accolto in toto la proposta di sequestro e; nella giornata di ieri; ha emesso i provvedimenti di sequestro di beni per complessivi euro 1.000.000 tra beni mobili ed immobili ubicati tra Alessandria e la provincia di Reggio Calabria; oltre ad un’autovettura modello OPEL del valore di 25.000 euro.

I provvedimenti di sequestro sono stati eseguiti da personale della Divisione di Polizia Anticrimine.

L’operazione si inquadra; in una strategia nazionale ed internazionale di contrasto alla Criminalità Organizzata; di cui la legislazione italiana in materia di sequestro dei beni costituisce un caposaldo come ben evidenziato; in un recente intervento; anche dal Commissario per gli Affari Interni della Commissione Europea Cecilia Malmstrom .

Gli accertamenti sul patrimonio del Pronestì e dei suoi familiari; svolti in collaborazione con il Comando Provinciale della G.D.F. ; hanno permesso diricostruire una fitta rete di depositi e titoli non direttamente intestati al soggetto principale ma ai suoi familiari; tuttavia; gli elementi raccolti dimostrano cometutti i beni mobili ed immobili siano comunque riconducibili a PRONESTI’ Bruno.

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