Le intercettazioni: gli sms su Doni “Cris saluta Ger siamo a posto”

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Fin dai primi giorni dell’inchiesta Last Bet; gli inquirenti hanno indicato come critica la posizione dell’Atalanta e del suo capitano; Cristiano Doni. Da dove nascessero queste certezze non era chiaro. Ma spulciando il faldone e ricomponendo il mosaico si trovano riscontri almeno alle accuse. Che l’inchiesta dovrà provare. Tra gli indagati; oltre a Doni; ci sono Alessandro Ettori e Nicola Santoni; suoi soci nel bagno “I figli del sole” di Cervia (lo è anche Antonio Benfenati; più volte intercettato). Prima di Atalanta-Piacenza; Santoni scambia sms con Gianfranco Parlato sulle modalità dell’accordo: si citano “Cris” (con cui nelle carte non compaiono contatti diretti); e “Ger”; ovvero Gervasoni; difensore del Piacenza. SANTONI: “Se ci fosse anche il portiere si potrebbe chiedere di fare più di tre gol”. PARLATO: “Dovrebbero essere 4 sicuri sicuri e con il numero uno. Se pensi si possa chiedere qualcosa di più vedi tu”. SANTONI: “Difficile perché dopo domenica si sono un po’ risentiti. Poi si fanno sempre un 15 a testa che non è male”. PARLATO: “Va bene così; tranquillo; anche perché è un prezzo giusto; dai poi si esagera”. SANTONI: “Infatti; poi si fanno cazzate. Aspetto te stasera che sono con lui”. PARLATO: “Ger gestisce tutto e ha già detto che se va qualcuno a dirgli qualcosa e io pensavo a Cris non c’erano problemi. Se hanno bisogno di qualcuno manda Cris da Ger. Secondo me è la cosa migliore”. SANTONI: “Sì per lui non è un problema; è per quello che paga che mi scoccia dire Ger”. PARLATO: “Tu puoi dirgli gli altri tre tranquillamente; poi però se il tuo vuole per sicurezza salutare va da Ger o no?”. SANTONI: “Esatto”.La sera Santoni; come promesso; a quanto pare ha incontrato di persona il suo contatto. PARLATO: “Ti stai rilassando? Qui tutto ok; 4 operai in fabbrica confermati e confermato il tuo pari grado”. SANTONI: “Ma che rilassati… Tutto ok! Sarebbe grato sapere i nominativi”. PARLATO: “Quello che sai: il numero uno… il Conteh… e Guz (cioè Guzman; ndr)”. SANTONI: “Ok leone”.Il giorno dopo si approntano gli ultimi preparativi. SANTONI: “Leone; tutto ok come ieri. Io passo domani a prendere tutte le cose”. PARLATO: “Anche per me tutto tranquillo”. SANTONI: “L’unica cosa che vuole il mio amico che lo rassicuri prima perché è molto ansioso e si gioca la faccia”. PARLATO: “Mi ha assicurato di stare tranquillo e che andrà a salutarlo e gli dirà di stare tranquillo! Poi vedrai e vedrà anche che in mezzo al campo andrà tutto bene”. SANTONI:”Ma vai leone!”. nel giro grosso “È TUTTO UNO SCHIFO” — Quando partecipa alla riunione a Bologna con Beppe Signori; Massimo Erodiani vede aprirsi un mondo. Lo racconta alla sua socia Francesca La Civita la mattina dopo. ERODIANI: “Sai con chi sono stato ieri sera?”. LA CIVITA: “Eh”. ERODIANI: “Con Beppe nazionale”. LA CIVITA: “Bulo!”. ERODIANI: “In confronto a loro noi siamo una briciola. Sono un’organizzazione che fa paura. Una serietà incredibile. Pensa; ieri hanno fatto tipo un contratto”. LA CIVITA: “Veramente?”. ERODIANI: “Con le condizioni; sì sì: tu mi dai questo e questo; il pagamento è questo… No; allucinante”. LA CIVITA: “Ma sei andato fuori?”. ERODIANI: “A Bologna; a uno studio di commercialisti. Dopo ieri ho capito che… cioè… è tutto uno schifo… Ma se porta moneta va bene”.

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