Il delitto di mandrogne: il marito accusato dell’omicidio resta in cella

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Gli indizi che finora sono riusciti a raccoglire sono sufficenti a far rimanere l’accusato in cella; Moussad Moutchil marocchino di 59 anni indagato per l’assassinio della compagna e connazionale Fatma Assour; di 40 anni; trovata morta sabato scorso nell’alloggetto della coppia in via Cascinotti a Mandrogne. Il gip Alessia Solombrino ha infatti applicato a suo carico la misura cautelare;chiesta dal pm Riccardo Ghio; si presume per omicidio volontario aggravato; ci saranno gl accertamenti scientifici e biologici a raccontarci l’accaduto. Lui dopo aver negato si è chiuso nel più assoluto mutismoper cui tutto è rinviato alla conclusione delle indagini.Gli indizi a suo carico non mancano: a cominciare dalla stessa meticolosa spiegazione dei propri movimenti nelle 48 ore trascorse da quando si è allontanato da Mandrogne giovedì; a quando vi ha fatto ritorno sabato;ora il difensore (Andrea Capocchiano) può chiedere; ma ancora non ha deciso; se ricorrere contro il provvedimento al tribunale del riesame.

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