I disagi all’ospedale di Tortona dopo la chiusura di Ovada e Novi da parte dei Nas

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Da venerdì quindi la preparazione dei farmaci viene effettuata presso l’ospedale di Tortona “senza alcun disagio per i pazienti – conclude la l’asl –  che continueranno ad usufruire delle terapie presso le sedi abituali.” Tortona diventa così sede provinciale per la preparazione dei farmaci in tutti e 5 gli ospedali della provincia. Così una nota della Asl a commento del blitz dei Nas nei cinque ospedali alessandrini, il cui frutto è stata la chiusura di Novi e Ovada delle sezioni per la preparazione dei farmaci chemioterapici, perché non a norma di sicurezza. Tortona, invece in regola, si fa carico di tutto ma non sembra dalle immagini che il disagio non ci sia né per gli operatori sanitari né per i pazienti chemioterapici in cura; infatti il day hospital oncologico di Tortona, eccellenza del nostro territorio, si è ritrovato a dover subire un ridimensionamento degli spazi e soltanto grazie alla dedizione e abnegazione di chi ci lavora si stanno garantendo le cure con la professionalità ed umanità di sempre. A subire la mala gestione, come al solito, il singolo: lo spazio del day hospital oncologico dovrà per forza cedere un’area alla farmacia centralizzata, ormai per tutta la provincia, ma ciò non deve avvenire a discapito di un altro servizio indispensabile per il territorio e che ha sempre funzionato e nostro dovere è seguire l’evolversi della situazione.

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