I DATI DELL’ARIA RILEVATI IN CITTA NEL 2010

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I tecnici dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA) hannopresentatoall’AmministrazioneComunale;rappresentatadall’Assessoreall’Ambiente Mino Cascarino; la “Relazione sulla qualità dell’aria – Anno 2010”nel Comune di Novi Ligure. I dati sono stati acquisiti dalla stazione fissa di PiazzaGobetti; dotata di analizzatori automatici in grado di monitorare in continuo edi fornire dati in tempo reale per i principali inquinanti atmosferici. I parametrimisurati sono il monossido di carbonio; il biossido di zolfo e gli ossidi di azoto.Le polveri PM10 sono invece analizzate (dal 1° gennaio 2010) da una centralinaposta ad Alessandria. I tecnici dell’ARPA elaborano poi un bollettino sulla base dimodelli matematici di dispersione degli inquinanti in atmosfera. Oltre ai parametririlevati in Piazza Gobetti; successive analisi chimiche sui filtri di polveri prelevatidalla stazione e analizzati dall’ARPA permettono di determinare la concentrazionemedia di IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) e di alcuni metalli pesanti; elementiparticolarmente tossici del particolato atmosferico; in particolare arsenico; cadmio;nichel e piombo.Dall’esame dei dati di concentrazione su più anni per i parametri di biossidodi azoto NO2 e polveri fini PM10 si conferma la classificazione di criticità 3 perPM10 (concentrazione media annua entro i valori 14-40 microgrammi/m3) contendenza al superamento dei limiti di 40 microgrammi/m3; mentre è sovrastimatala classificazione di criticità 5 per NO2 (concentrazione media annua entro i valorimaggiori di 60 microgrammi/m3). Tale classificazione appare; a detta dei tecnici ealla luce dei dati rilevati; troppo peggiorativa poiché i livelli registrati porterebberoa inquadrare Novi Ligure in classe di criticità 4 anziché 5 (concentrazione mediaannua entro i valori 40 – 60 microgrammi/m3).Le polveri fini PM10 sono state rilevate dal 2004 al 2009. Dal confronto storicodi più anni si può dedurre una contenuta diminuzione delle concentrazioni dipolveri PM10 negli ultimi due anni; così che dal 2008 si è scesi di sotto il limiteannuale di 40 microgrammi/m3. La diminuzione delle polveri PM10 ha permessodi rientrare nei limiti annuali ma si riscontrano ancora eccessivi superamenti dellimite giornaliero di 50 microgrammi/m3 da non superare più di 35 giorni l’anno.(I superamenti sono stati: 110 nel 2004; 113 nel 2005; 113 nel 2006; 117 nel2007; 81 nel 2008 e 80 nel 2009).Per quanto concerne invece il biossido di azoto NO2; le medie giornaliere e mensiliregistrate nel 2010 indicano una significativa presenza di fonti d’inquinamento talida determinare il superamento del limite annuale pari a 40 microgrammi/m3.I valori di NO2 si mantengono particolarmente elevati da settembre ad aprile;anche se i limiti orari di protezione della salute umana (200 microgrammi/m3;da non superare più di 18 volte per anno) sono sempre ampiamente rispettati;permane un significativo superamento del limite annuale di 40 microgrammi/m3.Buone notizie; invece; per quanto riguarda il biossido di zolfo (SO2) e il monossidodi carbonio (CO). I dati rilevati si mantengono sempre ampiamente sotto ai limiti dilegge. Non si ravvisano quindi criticità per tali inquinanti.Per gli IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) e i metalli (piombo; cadmio;arsenico; nichel); particolarmente importanti a causa della loro elevata tossicità;si evidenziano valori sull’anno 2009 (ultimo dato disponibile) tutti inferiori aiparametri di legge. I dati di concentrazione di tali sostanze; rilevati a Novi Liguredal 2005 al 2009; mostrano un trend positivo in forte diminuzione per effetto deimiglioramenti tecnologici sui carburanti e sulle emissioni degli autoveicoli.«In conclusione – commenta l’Assessore Cascarino – dai dati di qualitàdell’aria rilevati nella stazione di Novi Ligure emerge una situazione dilivello di inquinamento simile agli altri contesti urbani; con il permaneredi criticità per quanto riguarda le polveri fini PM10 e il biossido di azotoNO2; mentre si evidenzia un progressivo abbattimento dei livelli per tuttigli altri inquinanti monitorati; con pieno raggiungimento degli obiettivi dilegge».

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