Dodici ore sul Monviso bloccati a quota 3200

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Per più di dodici ore sono rimasti «appesi» alla parete Est del Monviso. Sono stati salvati da tre volontari del Soccorso alpino di Crissolo in piena notte. Stanno bene. Per loro solo paura e stanchezza. L’altro giorno tre amici della sezione Cai di Novi – Pietro Merlo; un operaio dell’Ilva di 39 anni abitante a Stazzano; Piero Masini; 52 anni;medico di Novi; e Paola Livio; 36 anni di Alessandria – si sono avventurati lungo le sorgenti del Po alla conquista della vetta più alta delle Alpi Cozie. Un’escursione non certo insolita perMerlo; il più esperto della piccola cordata. Ad un certo punto; però; sorpresi dalmaltempo a circa 3200 metri di quota per gli scalatori sono incominciati i guai. Avvolti da una fitta nebbia sono riusciti a chiamare il «118» e dopo circa un’ora un elicottero li ha localizzati;senza riuscire ad avvicinarsi per prelevarli a causa delmaltempo. Solo in piena notte; verso l’una emezza di ieri; sono stati raggiunti da 3 volontari del soccorso alpino che li hanno tratti in salvo accompagnandoli al più vicino rifugio. «Ci siamo trovati in forte difficoltà perché non siamo stati abbastanza veloci nell’ascesa – racconta Pietro Merlo –. Io; essendo il più esperto; avrei dovuto accorgermi che le condizioni meteorologiche stavano cambiando repentinamente e si stava alzando la nebbia. Quando ci siamo resi conto che eravamo molto indietro sulla nostra tabella dimarcia era tardi. Abbiamo provato a ridiscendere la parete lentamente e al buio quasi completo. Mala roccia era diventata viscida perché nel frattempo aveva cominciato anche a piovere. Il nostro compagno Masini; esausto; è scivolato riportando probabilmente la distorsione al un ginocchio. Ma grazie alla bravura dei nostri soccorritori siamo riusciti a ridiscendere; arrivando al rifugio verso le 3;30». Sia Merlo che Paola Livio hanno già fatto ritorno a casa dopo essere stati visitati dal personale medico; mentre il solo PieroMasini è stato trattenuto prudenzialmente all’ospedale di Saluzzo per essere sottoposto a una visita più accurata del ginocchio; già oggi dovrebbe tornare a Novi.

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