Brevi di cronaca

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  Carpeneto: un denunciato in stato di libertà per omissione di soccorso
  Nella giornata di ieri i Carabinieri della Stazione di Carpeneto, al termine di una immediata attività investigativa hanno deferito in stato di libertà, con l’accusa di omissione di soccorso e lesioni personali stradali D.B. 48enne della Provincia di Savona.

L’attività investigativa ha avuto inizio nella scorsa settimana quando i carabinieri di Carpeneto erano intervenuti nei pressi della Frazione Retorto di Predosa per un incidente stradale. Intervenuti sul posto avevano trovato un giovane motociclista a terra che, prima di essere condotto in ospedale per le numerose lesioni, aveva riferito di essere stato investito da un’autovettura che, ad un incrocio, non aveva rispettato la precedenza.

L’urto aveva comportato lo sbalzo del motociclista dal suo mezzo e una serie di traumi e lesioni poi refertate con una prognosi di 30 giorni.

Gli immediati rilievi effettuati dai carabinieri sul posto permettevano di rinvenire parti di uno specchietto retrovisore esterno evidentemente staccatosi dall’autovettura coinvolta nello scontro. Un’immediata analisi merceologica, corroborata dalle dichiarazioni della parte offesa (che parlava di un generico monovolume) permettevano di identificare l’autovettura in una Volkswagen Touran. Venivano pertanto richieste le telecamere di videosorveglianza che, seppur a distanza dal luogo dell’impatto, potevano essere state utilizzate come via di fuga.

Ed effettivamente, in orario compatibile con l’incidente, veniva identificata una Volkswagen Touran in uso al 48enne del savonese.

Un controllo effettuato all’autovettura permetteva di verificare la presenza, ancora a distanza di giorni, di numerosi segni sulla fiancata nonché l’assenza dello specchietto retrovisore, segnali chiari di un incidente stradale.

D.B., messo di fronte alle proprie responsabilità, ha immediatamente ammesso di essere stato lui a condurre l’autovettura e, effettivamente, di aver avuto l’incidente con il motociclista.

Pertanto è stato deferito in stato di libertà con l’accusa di omissione di soccorso e lesioni personali stradali.

L’autovettura e la motocicletta coinvolte nel fatto sono state poste sotto sequestro.

 

Compagnia Carabinieri di Novi Ligure:
 
  Novi Ligure: truffa per l’acquisto di un’autovettura. Denunciato.

I militari della Stazione di Novi Ligure hanno denunciato in stato di libertà un pregiudicato palermitano M.G., domiciliato nella provincia di Reggio Emilia, dell’età di 22 anni, reo di aver commesso una truffa intascandosi la somma di 1.100 euro. L’uomo pubblicando falsamente, su un noto sito di vendita on line, l’annuncio di vendita di un’autovettura è riuscito ad ingannare un ignaro 47 enne di Vignole Borbera (AL) che, dopo aver visionato l’annuncio, ha versato al truffatore una caparra di 1.100 euro. L’uomo dopo l’incasso della caparra si è reso irreperibile.

 

Novi Ligure, un rifiuto costa una denuncia a due novesi.

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Novi Ligure, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Alessandria, una coppia novese, G.P. di anni 45 e G.S. di anni 47, per il reato di rifiuto di fornire le generalità. I militari erano intervenuti presso la loro abitazione a seguito di una richiesta al 112 per una lite tra persone in stato di agitazione. Alla richiesta di fornire le proprie generalità, i due si sono rifiutati con fermezza. La coppia veniva pertanto accompagnata presso il Comando Carabinieri di Novi Ligure per essere compiutamente generalizzati ed identificati.

 

Compagnia Carabinieri di Tortona:
 
  Il 2 luglio 2019, i Carabinieri della Stazione CC di Tortona (AL), a conclusione di una specifica attività info investigativa, denunciavano in stato di libertà per violenza sessuale aggravata, maltrattamenti in famiglia, minaccia grave, un cittadino dell’Ecuador, classe 1974,  residente a Tortona, coniugato, disoccupato. L’uomo, come riferito nella denuncia querela sporta a suo carico dalla moglie e come accertato dall’indagine  accurata condotta dai Carabinieri, sin dal novembre dello scorso anno costringeva la donna mediante violenza e minacce a continui abusi sessuali che culminavano a fine giugno ultimo scorso, con la necessità di ricorrere alle cure del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Tortona, dove veniva riconosciuta affetta da contusioni multiple e stato ansioso, per complessivi 18 giorni di prognosi s.c., imputabili alla condotta violenta e scellerata del coniuge. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia CC di Tortona (AL), provvedevano ad allontanare l’uomo dalla propria abitazione in esecuzione della misura cautelare coercitiva dell’allontanamento dalla casa familiare, disposta d’urgenza dall’ufficio del GIP del Tribunale di Alessandria, a tutela della parte offesa ed anche dei tre figli, di cui due minori, conviventi.
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