Brevi di cronaca

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  Acqui Terme: una denuncia per furto in esercizi commerciali.

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NOR di Acqui Terme hanno deferito in stato di libertà una 32enne rumena residente in Alessandria con l’accusa di furto aggravato.

I Carabinieri erano stati chiamati presso un noto supermercato di Acqui Terme, dove la donna era stata notata dal personale con atteggiamenti sospetti.

Effettivamente, giunti sul posto prima che la donna potesse lasciare il supermercato e sottoposta a perquisizione, sulla stessa sono state rinvenute, ben occultate tra borsa e vestiti, numerose confezioni di creme e altri oggetti di cosmetica per un valore di quasi 400 euro, cui non aveva ancora tolto la placca antitaccheggio. Per questo motivo è stata deferita in stato di libertà con l’accusa di furto e la refurtiva è stata immediatamente restituita all’avente diritto.

   
  Ovada: una denuncia per furto di un portafoglio

I Carabinieri della Stazione di Ovada hanno deferito in stato di libertà un 57enne ovadese con l’accusa di furto.

I Carabinieri sono partiti dalla denuncia di un uomo che, nel mese scorso, dopo aver fatto la spesa al supermercato, aveva inavvertitamente lasciato il proprio portafoglio alle casse. Poco più tardi, ritornato per riprenderlo, non lo aveva più trovato. Gli accertamenti dei Carabinieri, effettuati con l’ausilio di testimonianze e l’analisi degli impianti di videosorveglianza, hanno permesso di individuare nel 57enne l’autore del furto del portafoglio abbandonato.

   
  Sezzadio: una denuncia in materia di caccia

I Carabinieri della Stazione di Sezzadio hanno deferito in stato di libertà un 56enne del posto con l’accusa di violazione delle norme in materia di caccia.

I Carabinieri hanno saputo dell’esistenza di un video in cui il 56enne, armato di un oggetto contundente, verosimilmente un coltello, feriva a morte un cinghiale già agonizzante.

Gli accertamenti consentivano di ricostruire i fatti, evidenziando come il 56enne, durante una battuta di caccia regolarmente portata avanti, aveva ucciso il cinghiale con un’arma bianca dopo che lo stesso era stato colpito da colpi di fucile, in contrasto con le norme in materia, che vietano l’attività venatoria svolta con armi diverse dai fucili di certe tipologie e calibri.

   

 

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