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Spigno Monferrato.

I militari della Stazione di Spigno Monferrato, a conclusione di articolata attività d’indagine, hanno deferito nella giornata di ieri, con l’accusa di lesioni personali, tre ragazzi di Acqui Terme, due minorenni e un maggiorenne.

Le indagini hanno avuto inizio nello scorso mese di luglio, quando due abitanti di Spigno si erano presentati in caserma per denunciare quanto successo qualche giorno prima. Mentre si trovavano nel centro storico, avevano iniziato a litigare per futili motivi con alcuni giovani acquesi. Il litigio era poi divenuto una vera e propria aggressione, con i due spignesi costretti a recarsi presso il locale pronto soccorso, dove venivano curati e dimessi con prognosi di 20 e 7 giorni.

I militari della Stazione di Spigno, sulla base delle descrizioni dei fatti e dei soggetti implicati, e anche grazie ad alcune testimonianze e alla visione di alcuni firmati di videosorveglianza, hanno potuto identificare due 17enni e un 19enne, tutti residenti nella città della bollente, quali autori dell’aggressione.

Le indagini da parte dei militari di Spigno sono ancora in corso al fine di identificare altri partecipanti all’aggressione.

 
Acqui Terme.

Nuovo controllo da parte dei militari della Stazione di Acqui Terme e dello SPRESAL al cantiere delle nuove scuole di Piazzale Allende. Il controllo si è reso necessario al fine di verificare l’ottemperanza ad alcune prescrizioni già impartite durante l’ispezione avvenuta nei mesi scorsi, nonché il rispetto delle norme sullo smaltimento di lastre di amianto ed eternit presenti. Purtroppo, come si è potuto verificare, i tecnici della ditta bergamasca che aveva ricevuto l’incarico di smaltire l’amianto non avevano provveduto a seguire tutte le procedure di sicurezza richieste. Al titolare della ditta sono state pertanto contestate diverse violazioni alla legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, tra cui quelle specifiche in relazione all’amianto.

Si tratta in definitiva di un deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica, che potrà però chiudersi previo pagamento di una sanzione pecuniaria pari a oltre 4.000 euro.

 

Di Fausta Dal Monte

Giornalista professionista dal 1994, amante dei viaggi. "La mia casa è il mondo"