Brevi di cronaca

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Ovada.

I militari della Stazione di Ovada, coadiuvati dall’unità cinofila antidroga del Nucleo cinofili di Volpiano, hanno proceduto a un approfondito controllo, in accordo con le autorità scolastiche, nel plesso dell’istituto Barletti di Ovada.

L’attività, che sarà ripetuta nel corso dei mesi, ha avuto spunto da alcune segnalazioni di uso di stupefacenti del tipo marijuana giunte al Comando di Corso Martiri della Libertà.

Il fiuto del cane Quark, che è entrato in numerose classi e nelle aree comuni, ha permesso di trovare alcune dosi di marijuana. Due a carico di altrettanti studenti, entrambi maggiorenni, uno di Ovada e uno di Molare, che sono stati segnalati alla prefettura per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti. Uno dei due teneva la dose confezionata nella tasca dei pantaloni, l’altro la nascondeva in una tasca dello zaino. All’interno di un bagno, inoltre, il fiuto del cane ha permesso di individuare altri due grammi di marijuana, che sono stati posti sotto sequestro. Sono in corso accertamenti per risalire al suo proprietario.

 

Acqui Terme.

i militari della Stazione di Cassine hanno tratto in arresto, con le accuse di oltraggio, minaccia, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia, un 26enne di Acqui Terme.

Nella notte, i militari di Cassine, impegnati nel servizio di controllo del territorio, sono stati chiamati dagli operatori del 118 di Acqui Terme che, poco prima, erano a loro volta intervenuti in un’abitazione per un soggetto in stato di alterazione alcolica, che aveva picchiato la madre e la fidanzata. Gli operatori del 118, giunti sul posto, avevano trovato la viva opposizione del 26enne, che aveva cercato di impedirgli di entrare in casa, colpendoli con calci e pugni. A uno degli operatori, peraltro, un pugno al volto aveva provocato anche la rottura degli occhiali da vista.

A quel punto, gli operatori avevano chiamato i carabinieri che, intervenuti in forze, sono giunti sul posto, vedendosi inizialmente solo minacciati. In quel frangente, la fidanzata dell’uomo, evidentemente sotto stress, ha avuto un malore improvviso accasciandosi a terra. Gli operatori del 118 e i militari hanno cercato di avvicinarsi per prestare soccorso ma il 26enne si è frapposto cercando con forza di evitare il passaggio, aggredendo alla fine anche i Carabinieri che, a quel punto, hanno immobilizzato l’uomo e lo hanno condotto in caserma. La donna invece è stata soccorsa e trasferita in ospedale.

Per l’uomo è scattato l’arresto in flagranza e il trattenimento presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia di Acqui Terme in attesa del giudizio direttissimo.

Occimiano.

Il 28 febbraio, i Carabinieri di Occimiano hanno deferito in stato di libertà per falsità ideologica, uso di atto falso, truffa e acquisto di cose di sospetta provenienza tre savonesi di 47, 56 e 66 anni. A seguito di denuncia sporta da una 69enne di Mirabello Monferrato, i militari hanno appurato che il 66enne, in qualità di venditore di autovetture, procuratosi da un precedente finanziamento le copie dei documenti della denunciante, acquistava una nuova vettura Fiat 500 intestandola alla predetta e attivando un finanziamento a suo nome di 21.900 euro. La vettura è stata quindi rivenduta al 56enne che, pagandola a un prezzo nettamente inferiore a quello di mercato, avvedutasi delle indagini in corso, la rivendeva. Il 47enne, in qualità di titolare di uno studio di consulenza automobilistica, autenticava la firma della denunciante attestando falsamente di che fosse stata apposta in sua presenza.

Casale Monferrato.

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, il 4 marzo, hanno deferito in stato di libertà un 50enne albanese residente in città per guida in stato di ebbrezza alcolica. Il predetto, controllato alle ore 22.50 in piazza Venesio, a bordo della vettura intestata alla moglie, e sottoposto a test alcolimetrico, evidenziava un tasso alcolico pari a 1,32 g/l.

La patente è stata ritirata per sospensione.

Balzola.

Il 7 marzo, i Carabinieri della Stazione di Balzola hanno deferito in stato di libertà un 49enne casalese, il quale, il giorno precedente, in Pobietto di Morano sul Po, unitamente ad altri soggetti in corso di identificazione, utilizzando un autocarro di proprietà, asportava materiale ferroso per un valore di circa 200 euro dall’ingresso di una cascina privata, dove era stato depositato dal proprietario.

Alessandria.

Nuovi controlli nelle piazze e nei luoghi di spaccio di Alessandria per contrastare i fenomeni criminali e le forme di degrado e di inciviltà urbana. Dopo i controlli a tappeto dei giorni scorsi, la sera di martedì 7 marzo le pattuglie del Radiomobile e delle Stazioni di Alessandria Principale e Solero sono piombate in piazza Santo Stefano e in piazza Marconi dove venivano controllati i locali pubblici e la gente sulle panchine della piazza. Circa 30 le persone identificate e controllate, accertando che una parte di loro erano pregiudicati per reati contro la persona, contro il patrimonio e per stupefacenti. Il controllo dei locali pubblici portava a scoprire che all’interno di una sala giochi era presente un minorenne, in violazione alle norme che regolano la materia, motivo per cui il locale è stato segnalato per la successiva sanzione amministrativa di 6.666 euro e contestuale proposta di chiusura, come previsto dalla normativa vigente. In contemporanea al blitz delle pattuglie in uniforme, gli uomini del Nucleo Operativo della Compagnia controllavano la zona della stazione ferroviaria di Alessandria, notando quattro giovani, uno dei quali era Khaled Yazidi, cittadino tunisino di 19 anni, già conosciuto per i suoi trascorsi giudiziari. Sottoposto a perquisizione, all’interno delle mutande venivano rinvenuti due panetti di hashish a loro volta suddivisi in tre panetti ciascuno, per un totale di 78 grammi di stupefacente. Nel corso della perquisizione domiciliare, nella sua camera da letto veniva trovato un coltello sporco di hashish, utilizzato per tagliare i panetti e posto sotto sequestro. Veniva quindi portato in caserma e arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, venendo poi posto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione in attesa dell’udienza direttissima svoltasi nella mattinata del 9 marzo e conclusasi con la convalida dell’arresto, la condanna a otto mesi di reclusione e 800 euro di multa e l’immediata liberazione. Nel corso della stessa serata i Carabinieri di Solero hanno sanzionato per guida in stato di ebbrezza un cittadino italiano di 44 anni, residente in provincia di Alessandria. La pattuglia, alle 23.00 circa, fermava a Felizzano un’auto condotta dall’uomo. Dopo averlo identificato, i militari lo sottoponevano al test dell’etilometro che accertava un tasso alcolemico di circa 0,65 g/l, comunque oltre il limite consentito dalla legge. Per lui la sanzione amministrativa e il ritiro immediato della patente, mentre il mezzo veniva affidato a persona in grado di guidare.

Valenza.

I Carabinieri della Stazione di Valenza hanno arrestato per furto aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli Asihk Enrham, cittadino kosovaro di 32 anni, clandestino sul territorio nazionale e domiciliato in provincia di Brescia. Intorno alle 19.00 del 6 marzo, la pattuglia di Valenza veniva inviata con urgenza in piazza Fani perché un trasportatore aveva fermato un ladro trovato a rubare sul furgone a lui in uso e lo aveva bloccato in attesa dell’arrivo dei militari. Giunti subito sul posto, i militari prendevano in consegna il kosovaro, il quale era ancora all’interno della cabina del furgone, ricostruendo quanto accaduto. Il trasportatore e un suo coadiuvante stavano effettuando delle consegne a Valenza e dopo essersi fermati in piazza Fani per lavoro, tornavano al mezzo trovando nell’abitacolo del mezzo un giovane il quale si era già impossessato del suo cellulare, di un paio di occhiali e delle chiavi di ingresso del magazzino della ditta per cui lavora. Il trasportatore riprendeva dalla mani del ladro il cellulare, mentre nello zainetto in uso all’arrestato venivano trovati gli occhiali e le chiavi. Inoltre, nello zainetto il kosovaro aveva un martelletto antincendio con doppia punta, del genere utilizzato per rompere i vetri in caso di emergenza. Dal controllo del veicolo, veniva accertato che il 32enne aveva danneggiato la guarnizione del finestrino lato passeggero e una parte della carrozzeria per entrare nell’abitacolo del furgone, mettendosi poi a rovistare nei cassetti portaoggetti e prendendo gli oggetti di proprietà del trasportatore. Veniva quindi portato in caserma e arrestato per furto aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli, venendo rinchiuso nelle camere di sicurezza della Compagnia in attesa dell’udienza direttissima svoltasi nella tarda mattinata dell’8 marzo e conclusasi con la convalida dell’arresto, la condanna a otto mesi di reclusione e l’immediata liberazione.

Alessandria.

I Carabinieri della Stazione Alessandria Cristo hanno arrestato, su ordine di esecuzione di pena detentiva, e accompagnato in carcere Altin Tosku, cittadino albanese di 37 anni, pluripregiudicato. L’uomo stava scontando una condanna definitiva per guida in stato di ebbrezza, per un fatto da lui commesso ad Alessandria nell’ottobre del 2010, ed era stato ammesso alcuni mesi fa alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Durante la sottoposizione alla misura alternativa l’uomo aveva violato alcuni obblighi impostigli, motivo per cui l’Ufficio di Sorveglianza di Alessandria disponeva il ripristino della misura in carcere, emettendo un provvedimento restrittivo nei suoi confronti. Per tale motivo, dopo essere stato prelevato dalla sua abitazione, per lui si aprivano le porte del carcere Cantiello e Gaeta per continuare ad espiare la pena residua.

Oviglio.

I Carabinieri della Stazione di Oviglio hanno denunciato sei cittadini italiani di 21, 27, 30, 37, 51 e 56 anni, tutti della provincia di Alessandria, cinque dei quali con precedenti di polizia, e un cittadino africano di 34 anni, tutti responsabili di rissa aggravata. Tre di loro venivano denunciati anche per porto di oggetti atti ad offendere e sanzionati per ubriachezza, mentre in cinque venivano denunciati per lesioni personali. La sera del 4 marzo, una pattuglia della Stazione di Oviglio e una gazzella del Radiomobile intervenivano nei pressi di un locale pubblico di Castellazzo Bormida perché numerose telefonate giunte sull’utenza 112 segnalavano una violenta rissa tra parecchie persone. Giunte rapidamente sul posto, le pattuglie avevano modo di bloccare e identificare quattro dei rissanti ovvero il 37enne, il 51enne, il 30enne e lo straniero 34enne, quest’ultimo accasciato al suolo e dolorante al capo. Tutti e quattro avevano l’alito fortemente vinoso, ad indicare che avevano abbondantemente bevuto prima di innescare la rissa. Veniva quindi accertato che verso le 23.40 il 34enne si trovava nel locale nei pressi della porta e il 37enne entrava nel locale e sbatteva la porta con forza e volontariamente sul corpo del 34enne, chiedendogli poi se avesse dei problemi e cosa ci facesse in quel locale. Il 34enne, con la consumazione in mano, non dava peso alle provocazioni e usciva, ma poco dopo veniva seguito dal 34enne, a cui si univano il 51enne e il 30enne, che una volta giunti fuori lo provocavano nuovamente, non ricevendo reazioni. Il 37enne però avrebbe estratto un coltello, non trovato dai militari, e a quel punto il 21enne interveniva in difesa del 34enne, mentre ai tre provocatori si univano il 27enne e il 56enne, dando tutti vita a una furibonda rissa continuata anche in un vicolo adiacente al locale, in cui il 34enne aveva la peggio perché colpito al corpo con una tavola di legno e al volto con una lima. I carabinieri recuperavano poco distante la lima e la tavola, ponendole sotto sequestro, e facevano accompagnare al pronto soccorso di Alessandria il 34enne che veniva curato e dimesso con cinque giorni di cure per policontusioni. Tre dei rissanti si erano allontanati dal luogo prima dell’arrivo dei militari, ma venivano identificati dai Carabinieri grazie alle testimonianze di alcuni partecipanti alla rissa. Tre di loro, il 37enne, il 30enne e il 51enne, venivano poi sottoposti al test dell’etilometro che accertava, dopo circa due ore dal fatto, ancora valori altissimi di alcol nel sangue che confermavano come gli animi si fossero surriscaldati anche per l’abuso di alcolici durante la serata. Per tali motivi i militari procedevano alla denuncia all’Autorità Giudiziaria dei sette per i vari reati dei quali dovranno rispondere.

Solero.

I Carabinieri della Stazione di Solero hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza una cittadina italiana di 36 anni, residente in provincia di Alessandria, pregiudicata, la quale veniva fermata alle 14.30 a Felizzano lungo la SP77 perché viaggiava a forte velocità. Appena i militari parlavano con la donna per identificarla capivano che aveva decisamente alzato il gomito e il successivo test alcolemico evidenziava valori di circa 1,00 g/l, ovvero il doppio del consentito. La donna veniva denunciata all’Autorità Giudiziaria, la sua patente veniva immediatamente ritirata e l’auto affidata a persona in grado di guidare.

Alessandria.

I Carabinieri della Stazione Alessandria Cristo hanno denunciato per furto aggravato di energia elettrica un cittadino rumeno di 33 anni. Le indagini prendevano avvio a seguito del controllo effettuato presso l’abitazione dell’uomo, sita nel quartiere Cristo, dove personale tecnico di una società di distribuzione di energia elettrica era intervenuto per delle verifiche, accertando che il contatore era stato manomesso nella calotta e nel collegamento dei cavi elettrici di alimentazione dello stesso. Il contatore veniva individuato come quello relativo all’alloggio occupato dal rumeno 33enne. I militari in seguito accertavano che l’uomo, nel periodo in cui c’era stato il prelievo irregolare di corrente elettrica, aveva la piena disponibilità dell’alloggio, risultando quindi colui che fruiva indebitamente della fornitura. Veniva accertato anche che aveva sottratto diverse centinaia di kwh nel periodo compresso tra dicembre 2016 e gennaio 2017, consumo non registrato e non pagato a causa della manomissione del contatore. Veniva quindi denunciato all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato.

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