Brevi di cronaca

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-I Carabinieri dell’Nucleo Operativo e Radiomobile di Alessandria hanno arrestato, per furto aggravato, J. M., di 18 anni e K. Y., di 19, entrambi con precedenti di polizia. Una gazzella è stata inviata con urgenza in via Pistoia, angolo via Asti, dove un cittadino aveva sorpreso e addirittura filmato con il proprio telefonino, due giovani dei quali forniva una perfetta descrizione, che stavano rubando una bicicletta legata con una catena a una transenna parapedonale, che era stata addirittura sradicata dall’asfalto. L’equipaggio è giunto sul posto in pochi istanti e, rimanendo in contatto telefonico con il testimone , si è diretto in via Morbelli, verso Spalto Borgoglio.

Giunti in zona, i militari sono stati informati  dal testimone che i due malfattori si erano diretti verso il parco “Lella Lombardi”, adiacente al palazzetto dello sport di Lungo Tanaro San Martino, dove sono stati sorpresi mentre, nascostisi in un angolo, erano intenti a cercare di forzare il lucchetto per liberare la bicicletta dalla transenna alla quale era ancora legata.

Alla vista dei carabinieri i due giovani si sono dati alla fuga nonostante fosse stato intimato loro di fermarsi. Mentre uno si è nascosto dietro un manufatto edilizio che si trova nel parco, venendo tuttavia subito bloccato, l’altro ha provato a scappare imboccando un cancello che dal parco porta sulla strada che costeggia il fiume, correndo a perdifiato in direzione di Ponte Tiziano. Il militare però, dopo circa 500 metri di corsa lungo il fiume, lo ha raggiunto e bloccato. Riportato al parco, sono state recuperate sia la bicicletta che la transenna, subito restituite, rispettivamente, al proprietario ed al Comune. Accompagnati in caserma, i due ladri sono stati dichiarati in arresto per furto aggravato e posti uno ai domiciliari e uno in camera di sicurezza.

I due ragazzi sono stati poi accompagnati in Tribunale, dove il Giudice ha convalidato l’arresto eseguito, rinviato il processo a dicembre e disposto l’immediata liberazione di entrambi.

 

-I Carabinieri della Stazione di Solero hanno denunciato per porto abusivo di oggetti atti ad offendere due cittadini rumeni di 22 e 30 anni, pregiudicati e domiciliati in un campo nomadi di Torino.

Il primo è stato anche denunciato per falsità materiale commessa dal privato e il secondo per possesso ingiustificato di arnesi da scasso. Una pattuglia, lungo la SP 10 nei pressi della zona industriale, ha controllato un’auto con targa francese e con i due a bordo. Entrambi, domiciliati a Torino, non hanno saputo giustificare la loro presenza nel posto e il loro atteggiamento è sembrato sospetto. Dopo la perquisizione, sono stati trovati, sotto un sedile, un cutter, dei guanti in gomma, cacciaviti e pinze, di cui non hanno saputo giustificare il possesso.

Inoltre, il conducente mostrava i documenti del mezzo che sembravano in regola perché la revisione era in corso di validità. Ma, tramite accertamenti svolti con la collaborazione del centro cooperazione internazionale di Modane in Francia, i militari hanno appurato che, in realtà, l’ultima revisione era scaduta a luglio 2016 ed era stato apposto un talloncino di revisione contraffatto al fine di modificarne la data di scadenza. Inoltre, anche la carta verde internazionale risultava contraffatta. I documenti contraffatti sono stati sequestrati e, oltre alle denunce per entrambi, al conducente è stata elevata una pesante sanzione amministrativa per omessa revisione del veicolo, che l’uomo non ha pagato immediatamente in contanti (come previsto per chi è alla guida di veicoli con targa straniera), motivo per cui l’auto è stata sottoposta a fermo amministrativo e portata in depositeria giudiziale. Il veicolo è stato anche sospeso dalla circolazione fino alla nuova revisione che dovrà essere effettuata presso le competenti autorità francesi.

 

-I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Alessandria hanno denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un quindicenne, con precedenti di polizia, e segnalato alla Prefettura, quale assuntore di medesime sostanze, un diciassettenne.

I militari, nel corso di uno mirato servizio di contrasto allo spaccio ed all’uso di stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici del capoluogo, si sono appostati nei pressi dell’Istituto Nervi-Fermi e, poco prima dell’ingresso degli studenti, hanno notato uno strano confabulare tra due di essi. In particolare, il quindicenne ha consegnato dello stupefacente al diciassette che, preparato uno spinello, si è messo a fumarlo condividendolo con l’amico. Subito fermati e identificati, ai due è stato tolto lo spinello. Sottoposti ad immediata perquisizione: il quindicenne è stato trovato trovato in possesso di un involucro di cellophane nascosto negli slip, contenente tre pezzi di hashish del peso complessivo di circa 15 grammi di hashish e, nascosto nello zaino, di uno strumento per frantumare lo stupefacente per poterlo poi mischiare al tabacco e di un narghilè; il diciassettenne aveva anche lui un involucro in cellophane nascosto negli slip contenente quasi 1,5 grammi di marijuana.

In considerazione di quanto rinvenuto loro addosso, i Carabinieri hanno deciso di estendere la perquisizione anche alle rispettive abitazioni dei due giovani e in casa del diciassettenne trovavano altri 7,5 grammi di marijuana. Le droghe sono state poste sotto sequestro per le analisi del caso e la conseguente distruzione. Il 15enne è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria mentre il 17enne è stato segnalato alla Prefettura quale assuntore di droghe.

 

 

-I Carabinieri della Stazione di San Giuliano Vecchio in due diverse circostanze hanno denunciato per furto di energia elettrica due cittadini italiani, uomo di 46 anni e una donna di 43 anni, il primo pluripregiudicato e la seconda denunciata anche per l’occupazione abusiva dell’alloggio da lei abitato.

A fine settembre e ai primi di ottobre i militari sono intervenuti nelle abitazioni dei due dove hanno accertato il furto di corrente elettrica. Nel primo caso, i militari hanno visto un’abitazione che, sebbene essi sapevano essere chiusa e inabitata, aveva le luci accese. Hanno deciso, quindi di effettuare un controllo, suonando al campanello. Ad aprirgli, il 46enne che ha riferito di avere comprato la casa da poco, ma alla richiesta di esibire il contratto d’acquisto o altra documentazione che ne attestasse la proprietà, l’uomo non è stato in grado di esibire alcunché e neppure di fornire risposte verosimili.

Poiché le luci erano accese, gli è stato chiesto chi fosse l’intestatario della fornitura di corrente e di mostrare le relative bollette, ma questi non è in grado di farlo e neppure riusciva a fornire spiegazioni plausibili. Pertanto, è stato richiesto l’intervento sul posto di una squadra dell’Enel per controllare la veridicità di quanto sostenuto dagli occupanti l’alloggio. I tecnici hanno avuto, così, modo di accertare il contratto per la fornitura di energia elettrica era cessato dal 2013 e che qualcuno aveva realizzato un impianto “posticcio” collegandosi direttamente ad un palo della luce sulla strada.

L’allacciamento abusivo ed il contatore, che è risultato peraltro danneggiato, sono stati eliminati e l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

Nel secondo caso, si è richiesto l’intervento dei Carabinieri in quanto i dipendenti Enel hanno riscontrato l’esistenza di un allaccio abusivo che consentiva alla donna di fruire di corrente elettrica pur in assenza di qualsivoglia contratto con ENEL. Inoltre, immediati accertamenti hanno consentito di appurare che la stessa donna aveva occupato abusivamente l’alloggio, di proprietà dell’ATC. Anche in questo caso, l’allacciamento abusivo è stato immediatamente interrotto ed il contatore -eliminato.

 

-I  Carabinieri della Stazione di Balzola hanno deferito in stato di libertà una 46enne casalinga napoletana resasi responsabile del reati di furto.

La donna, recatasi in un esercizio commerciale del luogo, si era impossessata di generi alimentari e indumenti occultandoli all’interno di una borsa. Su segnalazione dei titolari dell’esercizio, i Carabinieri si sono recati immediatamente sul posto fermando l’interessata e recuperando l’intera refurtiva, del valore di poco meno di un centinaio di euro, subito restituita ai legittimi proprietari. Accompagnata in caserma ed espletate le formalità di rito, la 46enne è stata lasciata in libertà in attesa del processo.

 

-I Carabinieri della Stazione di Ticineto hanno tratto in arresto un 45enne, disoccupato residente a Frassineto, in esecuzione di un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria di Vercelli.

L’uomo dovrà scontare, in regime di detenzione domiciliare, nove mesi di reclusione per lesioni personali aggravate, ingiuria, minaccia e danneggiamento. Reati commessi in concorso e con l’aggravante della recidiva

 

-I Carabinieri della Stazione di Murisengo hanno tratto in arresto un 44enne disoccupato di Villadeati, in esecuzione di un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria di Vercelli.

L’uomo dovrà scontare, in regime di detenzione domiciliare, otto mesi di reclusione per utilizzo fraudolento di carte di credito, commesso in Murisengo il 29 luglio 2010

 

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