Arquata Scrivia, ubriaco e drogato investe una donna e fugge.

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Ubriaco e drogato, senza patente poiché sospesa in quanto già trovato alla guida in stato di ebbrezza, prende l’auto del compagno della madre e dopo aver investito, ferendola gravemente, una donna, si da alla fuga a folle velocità. Inseguito dai Carabinieri, sperona la loro auto, venendo alfine raggiunto e tratto in arresto.
  Arquata Scrivia.

I Carabinieri di Arquata Scrivia, coadiuvati dai Carabinieri di Novi Ligure e dai Carabinieri Forestali di Gavi e di Stazzano, nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 12 Settembre, hanno tratto in arresto F.T., 27enne disoccupato con precedenti di polizia, domiciliato in Gavi, perché responsabile dei reati di lesioni stradali, omissione di soccorso, guida in stato di alterazione derivante dall’assunzione di sostanze stupefacenti, danneggiamento e resistenza, violenza, lesioni a Pubblico Ufficiale.

L’uomo era stato colpito nel mesi di maggio da provvedimento prefettizio di sospensione della patente di guida, della durata di 10 mesi, in quanto ad aprile, in seguito a un controllo di Polizia, era stato trovato alla guida con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l.

Dalla ricostruzione dei fatti, pare che l’uomo, nonostante la patente sospesa e dopo avere assunto sostanze alcoliche e stupefacenti, si sia messo alla guida di una Alfa Romeo 147, di proprietà del compagno della madre, procedendo ad altissima velocità per le vie di Arquata, fino ad arrivare in località Travaghero. Alla vista di un autobus che stava sopraggiungendo in direzione di marcia opposta, avrebbe perso il controllo dell’autovettura, invadendo la banchina e investendo una donna di 48 anni.

L’uomo, alla vista dei militari giunti poco dopo, ai quali i testimoni avevano indicato l’autista della 147 come responsabile dell’incidente, si è dato alla fuga a folle velocità, addirittura percorrendo in retromarcia parte della via e fuggendo in direzione opposta, chiaramente determinato a sottrarsi alle proprie responsabilità. Immediato il dispositivo di sicurezza a chiusura delle strade eseguito dai militari dell’Arma e dalla Polizia Locale di Arquata Scrivia, con interruzione della viabilità su alcune carreggiate.

L’uomo ha continuato la folle corsa addirittura schivando un posto di blocco, gettandosi all’interno di un fosso con l’autovettura e risalendo da un prato in direzione opposta, procedendo in direzione di Arquata. L’inseguimento da parte dei militari, supportati anche da autovetture fatte giungere da Novi Ligure, durava decine di minuti e portava al rischio di ben più tragico epilogo: il 27enne infatti, prima di essere bloccato lungo via Vecchia Vignole di Serravalle Scrivia, aveva tentato di speronare le auto dei carabinieri e aveva attraversato ad altissima velocità i centri urbani di Grondona e di Vignole Borbera, prendendo anche delle strade in contromano, al fine di seminare gli inseguitori. Tentativo rivelatosi vano, dato che, grazie anche alle indicazioni fornite dagli abitanti della zona, le autovetture dell’Arma sono riuscite a braccarlo fino a quando l’uomo è rimasto bloccato in una via senza uscita e non ha potuto fare altro che arrendersi.

La donna vittima del sinistro, seppure non in pericolo di vita, è stata ricoverata presso il reparto di ortopedia dell’Ospedale di Novi Ligure poiché riscontrata affetta da politrauma, con diverse fratture agli arti ed un versamento pericardico.

I militari coinvolti nel tamponamento hanno invece riportato lesioni guaribili in 5 e 7 giorni e sono già stati dimessi dall’Ospedale.

Sottoposto nell’immediatezza ad accertamento con l’etilometro, il 27enne è risultato aver assunto un quantitativo di sostanze alcoliche ben superiori al consentito (con un tasso alcolemico pari a 1,49 g/l) nonché, seppure si attendano più approfonditi riscontri tossicologici, sostanze stupefacenti quali cocaina e cannabinoidi.

Anch’egli inizialmente ricoverato presso l’ospedale di Novi Ligure, è stato successivamente rinchiuso in camera di sicurezza, in attesa della direttissima prevista nel pomeriggio odierno presso il Tribunale di Alessandria.

   

 

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