Al processo Eternit si discute ancora delle spese per la sicurezza

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In 11 anni; fra il ’73 e l’84; il “socio svizzero” di Eternit andò in perdita con la multinazionale dell’amianto. Versò 56 miliardi di lire ricevendo 4 miliardi come ‘ritorno’. Il consulente della difesa; Andrea Bitti; ha replicato ieri alle accuse di ‘economia di rapina’ mosse dall’accusa nel processo in corso a Torino. L’azienda investì circa 30 miliardi sugli impianti in Italia; ma non esiste una voce relativa alle spese per la sicurezza dei lavoratori. Il consulente della difesa Bitti ha anche spiegato che nel 1981 l’azienda ebbe un incremento degli utili di circa 20 miliardi di lire grazie alle commesse per le ricostruzioni dopo il terremoto dell’Irpinia. Dei 30 miliardi spesi per gli investimenti; ha spiegato il consulente; una parte veniva usata per adeguare le strutture alle normative; “cosa che altri competitor non facevano” e anche questo; è stato sostenuto; contribuì a far fallire l’azienda.

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