Mercoledì 21 agosto, 233° giorno
dell’anno, 34^ settimana. Alla fine
del 2019 mancano 132 giorni

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La tipica esultanza di Usain Bolt, oggi 33enne, dopo una vittoria

FRASE DEL GIORNO Col tono giusto si può dire tutto, col tono sbagliato nulla: l’unica difficoltà consiste nel trovare il tono. (George Bernard Shaw) 

SANTI DEL GIORNO – San Pio X (Papa), Santa Grazia (Martire), Santa Ciriaca di Roma (Vedova e Martire), Sant’Euprepio di Verona (Vescovo), Santi Lussurio, Cisello e Camerino (Martiri in Sardegna).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1911 venne rubata la Gioconda al Louvre. Fu definito il furto del secolo. Vincenzo Peruggia, 30enne decoratore di Dumenza (VA), entrò in azione la mattina di lunedì 21 perché era il giorno di chiusura del museo. Si creò un alibi perfetto, trascorrendo la sera prima in compagnia di amici, suonando il mandolino al Cafè Rubichat e simulando un’ubriacatura, poi alle 7 uscì di casa evitando sguardi indiscreti. Avendo prestato servizio al museo, in particolare avendo assistito alle operazioni per sistemare il dipinto nella teca di vetro, Peruggia conosceva nei minimi particolari le abitudini del personale e sapeva che avrebbe trovato il custode immerso nel sonno. Arrivato al Salon Carré, che ospitava la Gioconda di Leonardo, staccò il dipinto dalla cornice, lo infilò sotto il cappotto e tornò a casa dove lo nascose. Dopo giorni gli investigatori brancolavano nel buio, ma a Parigi non si parlava d’altro, alimentando il ‘mito della Monna Lisa’.
Nel frattempo Peruggia raggiunse Firenze, dove scrisse una lettera all’antiquario Geri, firmandosi ‘Leonardo’: sottolineava il valore “patriottico” del gesto e chiedeva 500mila lire. Venne organizzato un incontro segreto alla pensione “Tripoli” di Firenze, (ancora esistente col nome “La Gioconda”), cui prese parte anche il direttore degli Uffizi, Giovanni Poggi. Era una trappola e Peruggia fu arrestato. A giugno 1913 si tenne il processo, ma i buoni rapporti tra Italia e Francia portarono a una soluzione condivisa: il 30enne fu condannato a 1 anno (ridotto a 7 mesi), la Gioconda restò a lungo in esposizione a Firenze e Roma, poi tornò al LouvrePeruggia, diventato una star, gabbò di nuovo i francesi: tornò in Francia con un passaporto falso e aprì un negozio di vernici, dove autografava cartoline della Gioconda per i turisti.

NATI DEL GIORNO – Emilio Salgari (1862-1911), Italia, scrittore. Nato a Verona, è celebre per i suoi romanzi d’avventura ambientati in luoghi esotici. Tra gli autori più prolifici del panorama italiano (200 opere tra romanzi e racconti), Salgari regalò alla letteratura personaggi intramontabili, portati al successo da trasposizioni cinematografiche e televisive. Libri come “Le tigri di Mompracem”, “Il Corsaro Nero” e “La regina dei Caraibi”  sono classici del genere letterario. Morì suicida a Torino, il 25 aprile del 1911.

Wilt Chamberlain (1936-1999), Usa, cestista. Nato a Filadelfia e morto a Los Angeles, fu un cestista professionista NBA e anche allenatore di pallacanestro. Alto 217 cm, Wilton Norman Chamberlain (soprannominato ‘Golia’) è annoverato tra i migliori cestisti ‘all time’ e detiene ancora oggi diversi record statistici nel prestigioso campionato nordamericano. Giocò dal ’59 al ’73 con i Philadelphia/San Francisco Warriors, Philadelphia 76ers e Los Angeles Lakers; in precedenza era sceso in campo per l’Università del Kansas ed anche per gli Harlem Globetrotters. Vinse 2 titoli NBA nel ’67 (‘Sixers’) e nel ’72 (‘Lakers’).

Usain Bolt (1986), Giamaica, velocista. Nato a Trelawny (Giamaica), è un famoso campione di atletica specializzato nella velocità. Soprannominato ‘Lightning Bolt’ (fulmine), è stimato come il miglior velocista di sempre per via dei numerosi record raggiunti.
In carriera ha vinto 8 ori Olimpici, 11 ori, 2 argenti e 1 bronzo Mondiali, è l’unico atleta ad aver vinto 100 e 200 metri per 3 Olimpiadi consecutive (Pechino 2008, Londra 2012, Rio 2016) ed è campione olimpico in carica nei 100 m, 200 m e nella 4×100 m, gare in cui detiene il primato del mondo. Dopo il ritiro (2017) provò a giocare al calcio, ma si fermò alle amichevoli. Particolare il suo modo di esultare dopo aver vinto, che ha definito così: “E’ un passo di danza giamaicano che ho personalizzato. Significa ‘to the world’, dalla Giamaica a tutto il mondo. E’ venuto per caso, però ha attecchito”.

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