Martedì 9 luglio, 190° giorno
dell’anno, 28^ settimana. Alla fine
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Immagine-simbolo del Mondiale 2006: la testata di Zidane a Materazzi al 114' della finale, vinta dall'Italia ai rigori (Ansa)

FRASE DEL GIORNO – Prima di guarire qualcuno, chiedigli se è disposto a rinunciare alle cose che lo hanno fatto ammalare. (Ippocrate)

SANTI DEL GIORNO – Santa Veronica Giuliani (Vergine), San Teodorico Balat (Martire),  Santa Faustina (Martire), Sante Floriana e Faustina (Martiri di Roma), Santa Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù (Amabile Wisenteiner, Religiosa, Fondatrice).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1816 fu firmata l’Indipendenza dell’Argentina. Dopo tre secoli di dominazione spagnola, la Revolución de Mayo (“Rivoluzione di Maggio”) del 25 maggio 1810 pose le basi per la fine del dominio coloniale. In realtà, per l’indipendenza vera e propria, si dovette aspettare il 9 luglio 1816, quando il congresso si riunì per la storica firma presso la ‘Casa de Tucumán’, nota anche come ‘Casa de la Independencia’.
Nel 2006 l’Italia vinse il Mondiale di calcio in Germania. Imbattuta per 7 partite, la Nazionale italiana conquistò il suo 4° titolo planetario: prima nel girone E (2-0 al Ghana, 1-1 con gli Usa, 2-0 alla Rep. Ceca), negli ottavi eliminò l’Australia 1-0 (rigore di Totti al 95′), nei quarti superò 3-0 l’Ucraina, in semifinale trovò i padroni di casa tedeschi. Grandi emozioni per quasi due ore, poi, agli sgoccioli dei supplementari, a qualche minuto dai rigori, le reti di Grosso al 119′ e Del Piero al 121′ regalarono all’Italia la finale.
La Francia era più forte e al 7′ passò con un rigore di Zidane (fallo di Materazzi), ma al 19′ il gigante italiano, l’uomo del destino di quel mondiale, pareggiò di testa. Sul punteggio di 1-1 si andò ai supplementari, e lì successe il fattaccio: al 114′ tremenda testata al petto di Zidane a Materazzi, forse dopo una provocazione. Gioco fermo, controllo immagini, Zizou espulso. La Francia in 10 provò a vincere lo stesso, ma l’Italia resistette.
Ai rigori azzurri campioni con 5 gol su 5 tiri dal dischetto (Pirlo, Materazzi, De Rossi, Del Piero, Grosso), tedeschi penalizzati dall’errore di Trezeguet (traversa e rimbalzo fuori).
In quel Mondiale l’Italia confermò la tradizione di essere finalista, dal 1970 in poi, ogni 12 anni: nel ’70 perse 4-1 col Brasile, nell’82 vinse 3-1 con la Germania Ovest, nel ’94 fu sconfitta ai rigori dal Brasile e nel 2006 ha battuto ai rigori la Francia. Poi la tradizione si è interrotta, perché nel 2018 gli azzurri manco si sono qualificati.

NATI DEL GIORNO – Adriano Panatta (1950), Italia, ex tennista. Nato a Roma, è il 2° miglior tennista italiano della storia, dopo Nicola Pietrangeli. Ha vinto 10 titoli, fra cui 1 Roland Garros, e fu n. 4 del mondo il 24 agosto 1976, conducendo l’Italia, sempre quell’anno, alla conquista dell’unica Coppa Davis presente nel palmarès italiano, con Barazzutti, Bertolucci, Zugarelli e Pietrangeli capitano non giocatore.

Tom Hanks (1956), Usa, attore. Nato a Concord (California), è una delle grandi ‘star’ di Hollywood, dove lavora anche come regista, sceneggiatore e produttore. Negli anni ’90 vinse 2 Oscar consecutivi come “miglior attore protagonista” per i film “Philadelphia”  e “Forrest Gump”. Apprezzato per la versatilità nell’interpretare personaggi diversissimi tra loro, vinse anche 4 Golden Globe e 4 Emmy Awards, poi nel nuovo millennio è stato il professor Robert Langdon, protagonista de “Il codice da Vinci” (2006), “Angeli e demoni”  (2009) e “Inferno” (2016), trasposizioni cinematografiche dei tre libri di Dan Brown.

Gianluca Vialli (1964), Italia, ex-calciatore. Nato a Cremona, fu attaccante di Cremonese, Sampdoria, Juventus e Chelsea con cui vinse 2 scudetti (Samp e Juve), 4 Coppe Italia (3 Samp, 1 Juve), 2 Supercoppe italiane (1 Samp, 1 Juve), 1 Champions League (Juve), 1 Coppa UEFA (Juve), 2 Coppe delle Coppe (1 Samp, 1 Chelsea), 1 Supercoppa UEFA (Chelsea, giocatore-allenatore). In Nazionale collezionò 59 presenze e 16 reti, arrivando terzo ai Mondiali di Italia ’90. Da allenatore, col Chelsea, vinse 1 Coppa d’Inghilterra, 1 Coppa di Lega inglese e 1 Charity Shield. Ora fa il commentatore TV.

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