Lunedì 10 giugno, 161° giorno
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"Le vagliatrici di grano", opera pittorica di Gustave Courbet, caposcuola del 'realismo' nell'800

FRASE DEL GIORNO – Non siamo mai così indifesi verso la sofferenza, come nel momento in cui amiamo. (Sigmund Freud)

SANTI DEL GIORNO – Beata Diana degli Andalò (Vergine), San Getulio (Martire),  Sant’Asterio (Vescovo), San Censurio di Auxerre (Vescovo), Santi Crispolo e Restituto (Martiri in Spagna), San Deodato (Monaco in Ebersheimmunster), San Landerico di Parigi (Vescovo), San Maurino di Colonia (Abate), Sant’Itamaro (Vescovo).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1914 nacque il CONI. Venne costituito a Roma il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), emanazione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), ente pubblico con la funzione di coordinare l’organizzazione e la diffusione dello sport in Italia, in particolare per i Giochi Olimpici.
Nel 1924 avvenne il delitto Matteotti. “Uccidete pure me, ma l’idea che è in me non l’ucciderete mai”. Così il politico socialista Giacomo Matteotti si rivolse alla Camera dei Deputati, quasi presagendo il disegno criminoso del regime fascista di cui denunciò violenze e abusi fino all’ultimo giorno di vita. Disegno che fu messo in pratica un pomeriggio di giugno da cinque membri della “polizia politica”, che dopo averlo rapito nella zona del Lungotevere, lo accoltellarono e abbandonarono il cadavere nelle campagne della Capitale. L’episodio, di cui Mussolini stesso ammise la responsabilità, segnò uno spartiacque nella lotta al regime, coalizzando i partiti d’opposizione che abbandonarono per protesta il Parlamento (la ‘Secessione dell’Aventino’, entrata nel linguaggio politico).
Nel 1934 l’Italia vinse il primo Mondiale. Dopo la prima edizione giocata in Uruguay, cui l’Italia non partecipò (1930), il secondo Mondiale si giocò in Italia, con la presenza di 16 Nazionali. Nella finale di Roma la squadra allenata da Vittorio Pozzo battè 2-1 la Cecoslovacchia, con reti di Orsi e Schiavio (nei supplementari), laureandosi “Campione del Mondo”. Gli azzurri rivinceranno quattro anni dopo (1938) in Francia.
Nel 1938 uscì il primo fumetto di Superman. «Più veloce di una pallottola, più potente di una locomotiva, capace di saltare alti palazzi in un sol balzo». Alla fine degli anni ’30 solo un uomo univa in sé questi straordinari poteri: Superman. Un supereroe che rappresentava la concretizzazione dei sogni di ogni teenager di quell’epoca, e non solo, particolarmente di quelli che si sentivano incompresi e ignorati dalle ragazze come Jerry Siegel. Questo  17enne buttò giù la storia di un “uomo d’acciaio” venuto da un altro pianeta (Krypton), completata dalle illustrazioni dell’amico e coetaneo Joe Shuster, che uscì per la prima volta sul 1° numero di “Action Comics”, edito il 10 giugno del 1938. 
Nel 1981 avvenne la tragedia di Vermicino. Rientrando a casa, alle 7 di sera, il piccolo Alfredino Rampi finì intrappolato in un pozzo artesiano, profondo 80 metri e largo 28 cm, nelle campagne di Vermicino (frazione di Frascati). Tre giorni di inutili tentativi di liberarlo tennero col fiato sospeso milioni di italiani, che seguirono la vicenda in TV, grazie a una diretta non-stop di 18 ore della RAI. La vicenda portò lo Stato Italiano a dotarsi di un corpo in grado di coordinare i soccorsi: l’anno dopo venne istituita la Protezione Civile.

NATI FAMOSI – Gustave Courbet (1819-1877), Francia, pittore. Caposcuola del ‘realismo’, è nel novero dei pittori più autorevoli dell’800 europeo, noto anche per la vena erotica di alcune opere. Nato ad Ornans e morto a La Tour-de-Peilz, Jean Désiré Gustave Courbet diede vita a una nuova corrente pittorica che egli stesso denominò “realismo”. Amante di paesaggi terreni e marini, unitamente alla dura vita dei contadini e dei meno abbienti, concepiva l’arte come “ricerca della verità” e in ciò non caratterizzata dalla perfezione delle forme, bensì da un colore spontaneo e da linee irregolari.
Judy Garland (1922-1969), Usa, attrice. Tra le prime dive del cinema americano, entrò nella storia con il ruolo della giovane Dorothy Gale dalle magiche scarpette rosse, nel film “Il mago di Oz”, sulle note della sempreverde ‘Over the Rainbow’, che nel 1940 le portò  l’Oscar giovanile. Seguirono numerosi musical e pellicole (su tutte “È nata una stella” del 1954), da cui emerse il suo talento drammatico e che le valsero altre due candidature all’Oscar. Morì a 47 anni, consumata dall’abuso di barbiturici, con cui combatteva problemi di salute e crisi depressive, e dalla dipendenza dall’alcool. La vita privata fu molto intensa: fra i 5 mariti, il 2° fu il regista Vincente Minnelli, da cui nacque Liza Minnelli (1946). 

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