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Soldati italiani in ritirata dopo la disfatta di Caporetto, nell'ottobre 1917

FRASE DEL GIORNO – Il tempo e la pazienza possono più della forza o della rabbia.
(Jean De La Fontaine)

SANTI DEL GIORNO – Sant’Antonio Maria Claret (Vescovo), San Maglorio (Vescovo, Abate), Santi Areta e Ruma (sposi) e 340 compagni (Martiri di Nagran), San Luigi Guanella (Sacerdote).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1917 ci fu la disfatta di Caporetto. Nella storia dell’esercito italiano è ricordata come la madre di tutte le sconfitte, assimilata nella lingua nazionale come sinonimo di “disastro” e “pesante sconfitta”. In una fase drammatica della Prima guerra mondiale, i fatti si svolsero lungo la valle dell’Isonzo, al confine con la Slovenia: alle 2 di notte gli Austro-ungarici tentarono l’assalto al bunker di Caporetto, con un’astuta strategia. Piombarono su Caporetto alle 3 del pomeriggio e il bilancio finale fu catastrofico per gli Italiani: 11mila morti, 30mila feriti e 300mila prigionieri. Il presidente del Consiglio Orlando cambiò generale: rimosse Cadorna e lo sostituì con Armando Diaz, che guidò la storica resistenza del Piave e le altre vittoriose battaglie della Grande Guerra.

Nel 1929 crollò Wall Street. In un tranquillo giovedì di ottobre, nel pieno di un periodo di grande prosperità economica per il paese, l’America si risvegliò bruscamente dal sogno di ricchezza per ritrovarsi a vivere uno dei peggiori incubi della sua storia. Per questo fu battezzato il ‘giovedì nero’ della borsa: in questa data si materializzò l’inizio della crisi di Wall Street, culminata nel definitivo crollo del 29 ottobre (“martedì nero”). Per gli Usa e l’Occidente ebbe inizio una drammatica stagione di disoccupazione e impoverimento che passò alla storia con il nome di ‘Grande Depressione’.

NATI DEL GIORNO – Bob Kane (1915-1998), Usa, fumettista. La storia lo celebra come il papà di Batman, ossia del secondo supereroe più popolare di tutti i tempi, dopo Superman, e fonte inesauribile per il cinema. Nato a New York, Robert Kahn buttò giù le prime storie di fumetti per la rivista ‘Wow, What A Magazine’ nel ’36, approdando nel ’38 alla prestigiosa “National Comics”, poi ribattezzata DC Comics. Qui presentò la sua rivoluzionaria figura di supereroe, più freddo e spietato di Superman, privo di poteri straordinari ma con spiccate doti investigative esaltate da armi supertecnologiche. Investito a 23 anni da un successo planetario e da ricchi guadagni, accanto all’attività di fumettista coltivò quella di pittore, riuscendo a vendere numerose tele a prezzi esorbitanti. Chiamato a collaborare alla sceneggiatura di due film sull’uomo pipistrello di Gotham City, “Batman” (’89) e “Batman Forever” (’95), morì a Los Angeles nel novembre del ’98.

Kevin Kline (1947), Usa, attore. Nato a Saint Louis (Missouri), ha grande versatilità nel destreggiarsi tra film comici e impegnati. Lanciato dal teatro, dove è uno dei più abili interpreti americani di Shakespeare, vinse 2 Tony Awards (Oscar del teatro Usa), poi debuttò al cinema in grande stile: con la performance in “La scelta di Sophie” ottenne candidature a Oscar e Golden Globe. La statuetta arrivò nell’89, come “miglior attore non protagonista” in “Un pesce di nome Wanda”. Tra le sue partecipazioni più significative ci sono “Il grande freddo”, “Dave – Presidente per un giorno”, “In & Out”, “Il club degli imperatori”, “Dove eravamo rimasti” e “La bella e la bestia”.

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