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Nelson Mandela, simbolo della lotta anti-apartheid, fu Nobel per la Pace nel 1993

FRASE DEL GIORNO  Provare risentimento è come bere veleno sperando che ciò uccida il nemico. (Nelson Mandela)

SANTI DEL GIORNO – San Federico di Utrecht (Vescovo), Sant’Arnolfo di Metz (Vescovo), San Materno di Milano (Vescovo), San Filastrio di Brescia (Vescovo), San Rufillo di Forlimpopoli (Vescovo), Santa Sinforosa e sette figli (Martire),  Sant’Emiliano di Durostoro (Martire).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1968 fu fondata Intel. Furono Robert Noyce e Gordon Moore a dar vita a Santa Clara (California), la Integrated Electronics Corporation, poi abbreviata in Intel Corporation, destinata a diventare la più grande multinazionale produttrice di microprocessori, dispositivi di memoria e altri dispositivi informatici.
Un pezzo importante della sua storia si scrisse con la direzione di Andrew Grove, che dagli anni ’60 ai ’90 la proiettò sul tetto del mondo. L’anno della svolta fu il ’71, con l’invenzione del primo microprocessore ‘4004’ (dell’italiano Federico Faggin), su cui si concentrò buona parte della produzione Intel. La società californiana (ceo attuale Robert H. Swan) ha 106.000 dipendenti nel mondo e ha fatturato, nel 2018, 70.8 miliardi $.

NATI DEL GIORNO – Gino Bartali (1914-2000), Italia, ex-ciclista. ‘Ginettaccio’ divenne presto leggenda e icona dello sport ad altissimi livelli. Nato a Ponte a Ema (FI), fu professionista dal ’34 al ’54 vincendo 3 Giri d’Italia (1936, 1937, 1946) e 2 Tour de France (1938, 1948), oltre a numerose altre corse. Epica fu la sua rivalità con un altro grande campione del ciclismo, Fausto Coppi. Competizione “umanizzata” dal celebre scambio della bottiglietta d’acqua, immortalato in una foto del Tour de France del ’52. Il ciclismo, secondo solo al calcio, catalizzò nel dopoguerra (grazie alla radio) l’attenzione di milioni di italiani, pronti a dividersi per i due campioni. Addirittura si ritenne che la vittoria di Bartali al Tour ’48 abbia allentato il clima di tensione nazionale seguito all’attentato a Palmiro Togliatti. 
Nelson Mandela (1918-2013), Sudafrica, politico.  Nato a Mvezo come Nelson Rolihlahla Mandela, è considerato simbolo di lotta per la libertà e l’uguaglianza tra gli uomini. La storia di ‘Madiba’ (dal nome del clan cui appartiene) è quella di un uomo animato sin da giovane dal desiderio di libertà e dal rifiuto di ogni sopruso: a 20 anni sfuggì ad un matrimonio combinato, da studente si batté contro la ‘segregazione razziale dei neri’, cui la minoranza bianca negava qualsiasi diritto politico, sociale e civile. Finito in prigione a 46 anni per una condanna all’ergastolo, il detenuto “numero 46664” da dietro le sbarre diede forza al ‘movimento anti-apartheid’. Liberato nel 1990 dopo 27 anni di lavori forzati, nel ’93 ricevette il Nobel per la Pace e nel ’94 fu eletto Presidente del Sudafrica (i neri votarono per la prima volta). Rimasto in carica fino al ’99, si ritirò dall’attività politica impegnandosi profondamente nella lotta contro l’AIDS.
Franca Rame (1929-2013), Italia, attrice e politica. Nata a Villastanza di Parabiago (MI), figlia d’arte (il padre attore discendeva da una famiglia di burattinai), a 20 anni esordì nella rivista, al Teatro Olimpia di Milano. Quattro anni dopo sposò Dario Fo, iniziando un lunghissimo percorso artistico e matrimoniale. Schierata a sinistra a sostegno degli ideali del ’68, nel ’73 fu sequestrata da una banda di estremisti di destra, vittima di violenze e stupro. Tre anni dopo quella drammatica esperienza venne trasposta in un monologo teatrale, recitato anche in TV. Nel 2006 fu eletta al Senato con il partito ‘Italia dei valori’, carica che lasciò 2 anni più tardi in disaccordo con le scelte governative
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Giacinto Facchetti (1942-2006), Italia, calciatore e dirigente sportivo. Nato a Treviglio BG), dal ’60 al ’78 fu un famoso terzino dell’Inter (475-59 in serie A) e vinse 4 scudetti, 1 Coppa Italia, 2 Coppe dei Campioni e 2 Coppe Intercontinentali. Fu fondamentale anche in Nazionale (94-3), con cui vinse il titolo Europeo 1968 e fu vice-campione del mondo ’70. Come dirigente sportivo fu presidente dell’Inter, della cui storia resta una leggenda.

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