Domenica 18 agosto, 230° giorno
dell’anno, 33^ settimana. Alla fine
del 2019 mancano 135 giorni

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Un'immagine di Gianni Rivera a 15 anni con la maglia dell'Alessandria

FRASE DEL GIORNO – Se vuoi arrivare primo, corri da solo. Se vuoi arrivare lontano, cammina insieme. (Proverbio africano)

SANTI DEL GIORNO – Sant’Elena (Madre di Costantino, protettrice di tintori, fabbricanti d’aghi e chiodi), San Lauro e compagni Martiri (Martiri), San Floro (Martire), San Franco (Venerato a Francavilla a Mare), Sant’Agapito (Martire).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1866 Janssen osservò per la prima volta l’elio. Dopo l’idrogeno, l’elemento chimico più presente nell’universo è l’elio, gas nobile incolore e inodore. Sulla Terra è rinvenibile nell’atmosfera terrestre, in alcune acque minerali e in certi gas naturali. Il suo utilizzo più noto riguarda i palloni aerostatici e i dirigibili.
Il primo a scoprirlo fu l’astronomo francese Jules Janssen, nel corso di studi condotti sulla luce solare. Durante l’eclissi totale solare del 18 agosto 1866, osservò una riga luccicante, di colore giallo, nello spettro della cromosfera del sole. Quell’elemento, allora sconosciuto, fu notato in seguito dallo scienziato britannico Joseph Norman Lockyer e stimato erroneamente come “metallo”. Di qui la scelta di aggiungere il suffisso ium al termine greco Helios (in onore al dio greco del sole). La sensazionale scoperta fu celebrata dall’Accademia delle scienze di Parigi con una medaglia commemorativa, con su impressi i volti di Janssen e Lockyer. Soltanto nel 1895 lo scozzese William Ramsay (Nobel per la Chimica 1904) riuscì a isolare l’elio e a classificarlo come gas nobile.

NATI DEL GIORNO – Roman Polanski (1933), Francia, regista. Nato a Parigi e registrato all’anagrafe come Rajmund Roman Thierry Liebling Polanski, è naturalizzato francese.  Emigrato in Polonia con la famiglia nel ’36, scampò alla persecuzione nazista che invece non risparmiò i genitori ebrei (polacco il padre, russa la madre). Crebbe e studiò in Polonia ed esordì come regista nel ’55 con “Rower”, film in parte autobiografico, ma è con “Il coltello nell’acqua” del ’62 che guadagnò la ribalta internazionale. Il ’69 fu per lui l’anno peggiore: prima morì sugli sci il compositore Komeda, che musicò quasi tutti i suoi film, poi la setta satanista di Charles Manson fece irruzione nella villa di ‘Bel Air’ (California), sequestrò e uccise Sharon Tate, moglie di Polanski incinta di 8 mesi, e 4 amici.
Tra i suoi capolavori: “Rosemary’s Baby”,  “Chinatown” e “Il pianista”, che vinse la Palma d’oro a Cannes 2002 e l’Oscar 2003. Legato sentimentalmente prima a Nastassja Kinski e poi a Emmanuelle Seigner, nel ’77 venne accusato di violenza sessuale su una ragazzina di 13 anni e poi condannato. Su di lui pende un mandato di estradizione negli USA.
Gianni Rivera (1943), Italia, ex calciatore e politico. Nato a Valle San Bartolomeo (AL), esordì in serie A a meno di 16 anni proprio nei grigi (26-6) e poi passò al Milan, dove finì la carriera. In totale giocò 684 partite segnando 170 gol e vinse, con i rossoneri, 3 scudetti, 4 Coppe Italia, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe delle Coppe, 1 Coppa Intercontinentale. Soprannominato il “Golden boy” del calcio italiano, vinse il Pallone d’Oro 1969 mentre in Nazionale, dove esordì a 18 anni, giocò 60 gare e segnò 14 reti, portando a casa l’oro Europeo ’68 e l’argento Mondiale a Mexico ’70.
Sergio Castellitto (1953), Italia, attore. Nato a Roma, è molto apprezzato sia al cinema che in TV, ed è attivo anche come regista e sceneggiatore. Ispirato dai romanzi di Margaret Mazzantini, per lui una musa, si è via via rivelato efficace sia nei ruoli da commedia sia in quelli più impegnati, ottenendo enorme successo nelle fiction TV, in cui interpretò grandi personaggi del passato, da Fausto Coppi a Padre Pio, da Don Milani ad Enzo Ferrari, da Rocco Chinnici ad Aldo Moro. Conosciuto anche a Hollywood, in carriera ha vinto 3 David di Donatello, 5 Nastri d’argento, 3 Globi d’oro e 6 Ciak d’oro.
Daniele Silvestri (1968), Italia, cantautore. Romano, venne lanciato dal Festival di Sanremo ’95, dove con la canzone “L’uomo col megafono” ricevette il premio Volare per il miglior testo letterario. Premiato con la “targa Tenco” per il brano “Le cose in comune”, continuò componendo musiche per il teatro e producendo altri dischi con la sua band. Prese parte a spettacoli teatrali e al film “Barbara” di Angelo Orlando. Al Festival di Sanremo ’99 si presentò con “Aria” che vinse il premio “Mia Martini” e nel 2002, con il brano “Salirò”,  fece il boom di ascolti in radio e di vendite. La carriera proseguì con diverse collaborazioni, dai Tiromancino alla PFM passando per Mina. Nel 2011 lanciò il singolo “Il Viaggio” con atmosfere retrò, che divenne colonna sonora del film “Immaturi – il viaggio” (2012).
Esteban Cambiasso (1980), Argentina, ex calciatore e commentatore TV. Nato a Buenos Aires, ha anche il passaporto italiano grazie a origini genovesi. In carriera giocò con Argentinos Junior, Independiente, River Plate, Real Madrid, Inter, Leicester e Olympiakos, giocando 779 partite con 98 reti. Con la nazionale argentina fece 52 gare e 5 gol, vincendo 1 Mondiale U20 e 2 Campionati Sudamericani U20. Fra le altre vittorie ci sono 1 scudetto argentino (River P.), 1 scudetto,1 Supercoppa spagnola, 1 Supercoppa Uefa e 1 Coppa Intercontinentale (Real M.), 2 scudetti greci (Olympiakos), 5 scudetti italiani, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe italiane, 1 Champions League e 1 Mondiale per Club (Inter). Con quest’ultima squadra realizzò il famoso ‘triplete’ 2010.

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