Prelibati e delicati spaghetti con acciughe, sesamo e carciofi

0
634

Acciuga o alici che dir si voglia, sono il pesce più vicino alla nostra tradizione, economico, gustoso e sano. Le acciughe è meglio sempre comprarle fresche visto che l’esperimento di congelarle, negli ultimi tempi, ha dato risultati davvero scarsi se non addirittura pessimi.
Ricordate sempre che l’alice è tanto più fresca quanto meno spancia, cioè l’addome non deve essere in fuori perché significa che sta rilasciando le interiora.
Si cucinano in tanti modi, anche se fritte sono una leccornia per antonomasia, vi propongo un primo piatto che unisce diversi sapori.

 

Ingredienti
per quattro persone:
carciofi, acciughe, spaghetti, aglio, prezzemolo, olio extra vergine d’oliva, semi di sesamo, sale e pepe

 

 

Preparazione:
fate rosolare nell’olio di extra vergine d’oliva un trito di aglio e prezzemolo, pulite e tagliate sottili i carciofi e fateli cuocere per cinque minuti nel trito, aggiungete le acciughe pulite e sfilettate e fate cuocere per due minuti; intanto bollite la pasta e aggiungete un po’ di acqua di cottura al vostro sugo, tostate senza bruciarli i semi di sesamo. Scolate gli spaghetti al dente e fateli saltare in padella nel sugo di acciughe, pepate a vostro piacimento e impiattate spolverando con il sesamo tostato.

[divide style=”3″]

I consigli dell’esperto nutrizionista

foto-nutrizionistaDal punto di vista nutrizionale l’acciuga è un pesce dalle carni semigrasse, ricche comunque in acidi grassi insaturi che come è noto proteggono il sistema cardio vascolare; le acciughe, come tutto il pesce azzurro, sono un’ottima fonte di vitamine come la niacina e roboflavina e di micronutrienti di fondamentale importanza come ferro, rame e fosforo. L’apporto calorico è inferiore alle 100 Kcal ogni 100 grammi. Un alimento, quindi, da consumare spesso, adatto ad ogni età e in qualsiasi condizione di salute. Preferibile una cottura salutare anche se la frittura ce la si può concedere una volta ogni tanto, prestando attenzione ad alcune regole importanti, scegliendo un olio con punto di fumo elevato come quello extravergine di oliva e a temperature non troppo alte (inferiori ai 180°C).

 

 

dott. Massimo LABATE
Medico Chirurgo
Specialista in Scienza dell’Alimentazione
Indirizzo Dietologico e Dietoterapico
Referente Piemonte ANSiSA
(Associazione Nazionale Specialisti in Scienza dell’Alimentazione)
FIDA Federazione Italiana Disturbi
Alimentari
SISDCA Società Italiana per lo Studio dei Disturbi
del Comportamento Alimentare

Print Friendly, PDF & Email