Dalla Locanda della Bastarda: Fritto misto alla piemontese

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locanda-la-bastardaIl nostro locale, si affaccia sulla statale 240 (che collega Alessandria-Cantalupo ecc. a Nizza Monferrato) in prossimità di Carentino.
Durante i lavori di ristrutturazione, in un muro, abbiamo trovato un oggetto avvolto in carta, che si è poi rivelato una spada. Le condizioni erano miserevoli, elsa rotta, mangiata dalla ruggine. Fatta controllare da un armiere è risultata essere una riproduzione che comunque abbiamo fatto mettere a nuovo. Il suo nome è Bastarda. Da questo abbiamo preso spunto per il nome della Locanda.

La locanda propone il fritto misto alla piemontese: Piatto che veniva principalmente preparato in primavera quando venivano macellati gli animali nelle cascine in modo da non buttare via niente.

Ingredienti:
Fegato, polmone rognone, salciccia, cervella, animelle, funghi, melanzane, carciofi, semolino, mele e amaretti il tutto impanato e fritto accompagnato da un buon vino rosso piemontese.

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Bacco nel calice: il vino da abbinare

BarberaMonferratoDOCPer la ricetta tradizionale del fritto misto alla piemontese, un vino ancor più tradizionale del nostro territorio: l’insuperabile ed ineguagliabile Barbera del Monferrato DOC (Cantina di Mantovana).
È un vino rosso, di colore rubino piú o meno intenso; l’odore è vinoso, il sapore secco o leggermente abboccato. Gradazione 12°; un periodo di invecchiamento di almeno due anni e gradazione 12,5° gli fa guadagnare la qualifica di “Superiore”.
Vitigni: Barbera 85-90%; Freisa, Grignolino e Dolcetto da soli o unitamente per il 10-15%.
Servirlo a 18° stappando un’ora prima di mescere.

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