Liberi in città

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Con l’arrivo delle belle giornate, è bello passeggiare con il nostro cane per la città! Sarebbe ancora più bello lasciare libero il nostro cane, di annusare ovunque, scoprire posti nuovi, incontrare persone ma tutto questo non è possibile purtroppo: la città è piena di pericoli, tanto più se si è un cane. Aggiungiamo che a non tutte le persone piacciono i cani e che a volte si possono creare situazioni “a rischio” con persone (bambini, anziani, persone che corrono, persone che vanno in bici etc), altri cani o mezzi di trasporto. È del proprietario la responsabilità di come si comporta il proprio cane. È proprio in questa ottica che è stata emanata l’ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani che è entrata in vigore il 6 Agosto 2013. Le questioni pratiche su cui incide l’ordinanza sono le seguenti:
Utilizzare sempre il guinzaglio a una misura non superiore a mt 1,50 durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni.
Portare con sè una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali o su richiesta delle autorità competenti: importante è abituare gradualmente il proprio cane alla museruola sin da cucciolo in modo che diventi un oggetto normale che può essere utilizzato o meno, a seconda della situazione in cui ci si trova.
Affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente che in questo caso diventano i responsabili del comportamento del cane, anche se non è il loro.
Acquistare un cane assumendo informazioni sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche nonchè sulle norme in vigore: sarebbe meglio prima di adottare o acquistare un cane fare una visita pre-adozione da un veterinario comportamentalista in modo da scegliere il tipo di cane e la taglia compatibile con il proprio stile di vita.
È fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano di raccoglierne le feci e avere con sè strumenti idonei alla raccolta delle stesse: il fatto di raccogliere sempre le feci del proprio cane, non solo è una cosa giusta dal punto di vista sanitario, ma è anche una forma di educazione che migliora la nostra convivenza con quella di chi non possiede animali.
A seguito di episodi di morsicatura, di aggressione o sulla base di altri criteri di rischio, i comuni, su indicazione dei servizi veterinari, decidono, nell’ambito del loro compito di tutela dell’incolumità pubblica, quali proprietari di cani hanno l’obbligo di svolgere i percorsi formativi. Le spese per i percorsi formativi sono a carico del proprietario del cane. In caso di aggressione, il proprietario del cane che ha aggredito, animali e/o persone, su indicazione dei servizi veterinari può essere obbligato, in base anche alla gravità del danno fatto e alla situazione contingente, a seguire, a sue spese, un corso formativo definito “Patentino per cani”, svolto da medici veterinari comportamentalisti.
Fortunatamente sempre più comuni si stanno sensibilizzando agli animali e creano aree verdi recintate, dove possiamo “liberare” i nostri cani e lasciarli giocare al riparo da eventuali pericoli, per loro e per la città.

Dr Raimondo Giorgio,
medico veterinario e comportamentalista

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