Una storia già Letta

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Abbiamo l’incaricato di formare il Governo: il Presidente del Consiglio è Enrico Letta. Dalle fila di quel Pd ancora col profumo di Margherita, un po’ appassita, appare un invecchiato presto, troppo giovane per rappresentare il passato, troppo stantio e amorfo per rappresentare il nuovo, certamente il giusto raccordo tra Pd e Pdl dove dimora lo zio, insomma l “inciucio” perfetto per lo status quo in rappresentanza di un nepotismo sempre vivo e vibrante. Se sarà un mero esecutore di un Presidente di una repubblica presidenziale o avrà iniziative proprie lo dirà soltanto il tempo, sicuramente dovrà districarsi tra gli otto punti del Pd, gli otto punti del Pdl, i punti dei dieci saggi; insomma un bel ricamo o una raccolta punti da supermercato.

 

Fausta Dal Monte

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1 COMMENTO

  1. Quante attese, speranze, invocazioni al rinnovamento, poi….quelle sciagurate elezioni che i cittadini non hanno saputo cogliere fino in fondo. Da due “insopportabili” fazioni ne abbiamo ricavato una terza, portatrice di cambiamento ma incapace nei numeri di provocarlo. Sfiga nera. E adesso? E’ apparso chiaro che tutta l’attesa è andata a farsi friggere, che il risorto monarca del Pdl terrà per i gabbasisi qualunque futuro governo, tenendolo sotto la minaccia di nuove elezioni se non verranno affrontati perlomeno alcuni “fondamentali” (….per lui) punti tra quelli sbandierati. In primis? La riforma della Giustizia, ovvio. Letta? Perfetto incastro da larghe intese, mi aspetto al massimo un “governicchio” insipido, con un occhio alle Borse e allo spread…Non si sa mai, se i mercati ci bocciano tocca tornare alle urne, e far ri-vincere il berlusca. Più storia gia Letta di questa non ce n’è.