Trentesima edizione de “Settembre in coro”

0
725

Al via la trentesima edizione de “Settembre in coro” , la manifestazione annuale organizzata dal coro alpino “La Rotonda” di Agliè (To). È già aperta la prevendita dei biglietti.
Vista l’eccezionalità del traguardo raggiunto, il gruppo corale intende proporre due serate davvero eccezionali.
Ad aprire la manifestazione, sabato 17 settembre, alle 21, presso il Salone Alladium in Strada per Bairo (senza numero), ad Agliè, sarà il Coro della S.A.T. di Trento.

Sabato 24 settembre, alle 21, si esibiranno il Coro Monte Soglio Forno e il Coro Bajolese in una serata dal titolo “Ti ricordi trent’anni fa” .

Il costo dei biglietti PER LA SERATA CON LA SAT è di 20 EURO.

Per informazioni, contattare i numeri 335.7113483 oppure 366.9590652.

Settembre in coro” è nato nel 1987 e, nel corso degli anni, si sono avvicendati alla rassegna quasi 200 cori provenienti da ogni parte d’Italia.
SCHEDE DEI CORI CONVOLTI IN SETTEMBRE IN CORO 2015

CORO DELLA SAT
Il coro è nato ufficialmente a Trento il 25 maggio 1926, quando Nino Peterlongo, Presidente della S.O.S.A.T., convinse i cantori riuniti attorno ai fratelli Pedrotti a debuttare pubblicamente nella Sala Grande del Castello del Buonconsiglio. Da allora il coro fu chiamato Coro della S.O.S.A.T., denominazione che conservò fino agli anni trenta e che mutò in Coro della S.A.T. in seguito alle disavventure politiche della S.O.S.A.T. che si conclusero con la sua soppressione. I fratelli Pedrotti, dotati di grande interesse e sensibilità per la musica, fin da piccoli cantavano musica sacra nel coro polifonico del Duomo e in famiglia, ad orecchio, i canti popolari del Trentino. Le esperienze, dapprima di profughi in Boemia ed Austria durante la prima guerra mondiale e, successivamente, di soldati durante il servizio militare ed i successivi richiami, furono occasione di approccio a moltissimi altri canti popolari di varie origini e provenienze. Numerosi ed illustri musicisti fra i quali emergono Giorgio Federico Ghedini ed Arturo Benedetti Michelangeli hanno dedicato al coro raffinate armonizzazioni di canti popolari. Sono numerose le edizioni dei circa 300 canti del repertorio e le incisioni, da quelle del 1933 alle più recenti a cura della Fondazione Coro della SAT (nove CD e un doppio CD con circa 200 canti dal 1996 al 2015). Il Coro è stato diretto inizialmente da Enrico Pedrotti fino al 1938, poi da Silvio Pedrotti per oltre cinquant’anni. Attualmente è diretto da Mauro Pedrotti nipote di Silvio e figlio di Mario. Si è esibito in oltre mille concerti in Italia, Europa (Austria, Belgio, Cecoslovacchia e ora Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Russia, Svizzera), America (Brasile, Canada, Messico, Stati Uniti), ed Asia (Corea) nei teatri più prestigiosi.

CORO MONTE SOGLIO FORNO
Il Coro Monte Soglio è stato fondato nel 1962 da don Benito Luparia, allora viceparroco a Forno.
Don Benito mantenne la direzione per parecchi anni, anche dopo che fu trasferito a Torino.
Gli subentrò poi Luigi Fassero, fino al 2002.
Il Coro Monte Soglio attualmente è diretto dal maestro Andrea Pilia.
In più occasioni, il Coro ha partecipato con discreto successo a diversi concorsi nazionali: Ivrea, Genova, Adria, Vittorio Veneto; e a rassegne canore per cori in Piemonte, Lombardia e Veneto.

Il Coro Monte Soglio, come gli altri cori del Canavese, è stato ed è interprete di una specifica realtà, quella del nostro mondo altocanavesano; ed è stato e continua ad essere, attraverso i gradevoli effetti artistici che trasmette, elemento aggregativo di positive qualità umane e culturali. Durante la sua ormai lunga storia ha accompagnato il fiorire economico e sociale di Forno, dagli anni dell’apice del suo sviluppo industriale e demografico a quelli della stasi e della lenta trasformazione che oggi stiamo vivendo.

In oltre cinque decenni di attività e sperimentazioni, ha riprodotto in vasta gamma sia i modi delle cantate popolari, nelle loro svariate espressioni di origine anonima, sia i modi delle composizioni popolareggianti d’autore. Si è pertanto inserito in un lungo percorso musicale e letterario che affonda le sue radice nei secoli: dalle canzoni poetico-bucoliche antiche ai componimenti pastorali di varie epoche, dai canti di guerra a quelli di protesta sociale, dai lamenti di tristezza o di lutto all’esaltazione della gioia dell’amore e della vita, dai tripudi di festa fino ai motivi più nuovi, nell’epoca della globalizzazione, di provenienza internazionale ed interculturale.

CORO BAJOLESE
Coro Bajolese, ovvero coro di Bajo Dora, un piccolo paese del Canavese in provincia di
Torino.
E’ sorto nel 1966 a ottobre e, sin da quel momento, si è dedicato alla ricerca e raccolta della tradizione orale della gente tra cui vive. Tutto ciò che il coro canta l’ha imparato dalla propria gente. Tutto ciò che il coro ha cercato di fare l’ha fatto per far prendere coscienza alla gente stessa della propria identità culturale.

Dicono i cantori: “Tuttavia sappiamo che ciò che è stato fatto non è sufficiente per garantire la sopravvivenza di questa cultura, anche se abbiamo recuperato tantissimi canti (più di mille ore di registrazione), riproposto tante testimonianze ( in trasmissioni radiotelevisive, serate, con pubblicazioni librarie, dischi, audiocassette e cd ) e documentato tante attività di lavoro e di vita quotidiana. Ma la nostra caratteristica è la continua sperimentazione per far conoscere sempre più alla radice la cultura orale della Gente che vive in Canavese.

Nel 2016 festeggiamo il 50° anniversario della fondazione del Coro e i nostri canti abbracciano ora molti aspetti della vita della nostra gente: dai canti narrativi raccolti da Costatino Nigra ai canti di protesta operaia, dai canti che ricordano la 1ª guerra mondiale ai canti dei parrtigiani, dai canti liturgici ai canti del carnevale, i canti dell’emigrazione, i canti dei cantastorie, i canti di Natale, i canti sul vino, i canti dei nostri margari; ultimamente si sono aggiunti i canti dei minatori e delle mondine. E’ un divenire continuo, dinamico, nel rispetto della tradizione e nel desiderio di divertirci e divertire”.

Attualmente il coro è composto da 25 elementi, con la presenza di una sola voce femminile.

CORO LA ROTONDA
Il coro “La Rotonda”, diretto dal Maestro e compositore Giampiero Castagna, vanta ormai più di trenta anni di vita. Dal gennaio 1984 il gruppo, nato dalla sezione Alpina del paese, ha dedicato il suo primo periodo di esistenza allo studio esclusivo del classico repertorio alpino per poi arricchire la propria offerta canora.
Nel stesso tempo, il coro ha avviato una collaborazione con il Maestro Compositore Giampiero Castagna che, in un primo tempo, si è incaricato di seguire esclusivamente lo sviluppo artistico vocale e, in un secondo tempo, si è invece ufficialmente posto alla direzione artistica. Nel 2004, in occasione del suo ventennale, il coro ha inciso il suo primo cd. Da allora il lavoro del Maestro Castagna è proseguito. Nel 2009, per festeggiare i primi 25 anni di attività, è stato inciso il secondo cd, “Amore e Coro…”.

Print Friendly, PDF & Email