Tra multifunzionalità e innovazione ad Acqui Terme: “Cascina Adorno” e “Orto dei nonni”

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E’ stata la zona di Acqui Terme la protagonista della giornata studio organizzata da UeCoop Piemonte nell’ambito della Misura 1.2.1. della Regione Piemonte dedicata all’informazione.

Molti gli imprenditori che hanno preso parte all’iniziativa che ha voluto far conoscere due esempi di innovazione e multifunzionalità, aziende  che nel corso degli  anni hanno saputo diventare un punto di riferimento per il territorio alessandrino e non solo.

Da una parte “Cascina Adorno”, con la sua storia generazionale, una realtà che ha saputo sapientemente coniugare accoglienza turistica, vendita diretta e trasformazione, direttamente dalla stalla al proprio caseificio. Circa 150 capre, razza camosciata delle Alpi, il cui latte viene trasformato nella Robiola di Roccaverano DOP e bovini di Razza Piemontese destinati alla produzione della carne.

La sua tradizione agricola risale in modo certo al 1800, con i fratelli Carlo, Giovanni e Luigi, e con la mitica nonna Filomena che pascolava le capre e lavorava il latte in una tinozza di legno in cucina. Nelle parole di Adriano il ricordo del padre, Giuseppe Adorno, storico presidente della federazione alessandrina che ha sempre creduto nell’agricoltura e in Coldiretti: una storia che continua ad essere di straordinaria attualità grazie all’impegno delle nuove generazioni.

Il menù che si può degustare è tipicamente piemontese, a base di alimenti di produzione propria e l’ampio terrazzo con vista panoramica rende il tutto particolarmente suggestivo.

Da Ponti a Cavatore per ammirare un paesaggio incredibile e una progettualità unica dalle enormi potenzialità. Stiamo parlando dell’agriturismo “Orto dei nonni”, o meglio dell’Agrinonno.

Una struttura finalizzata ad ospitare i nonni in vacanza, anche con i nipotini oppure quei nonni che scelgono di vivere in campagna condividendo, con altri nonni, l’esperienza agricola di un tempo, quando le cascine erano vere e proprie comunità.

L’azienda di Armando e Lidia, “scappati” da Milano e arrivati nell’Alto Monferrato con le idee ben chiare, è in grado di offrire risposte a quelle che sono le esigenze di welfare di una società moderna: la cascina è stata restaurata per offrire ospitalità a famiglie, con particolare interesse per le persone anziane, per questo definito “Agrinonno”, che possono trovare occasioni di vacanza in ambienti idonei e familiari.

L’agriturismo dispone di quattro camere al primo piano ed è dotato di ascensore. Sullo stesso piano ci sono una comoda sala lettura con biblioteca e camino e una sala degustazione dei prodotti tipici locali. Al piano terra si trovano una sala da pranzo e un salone relax. Gli spazi agrituristici comprendono orti coltivabili per gli ospiti, sala giochi, palestra con docce, tapis roulant, cyclette mentre il grande parco favorisce attività quali tiro con l’arco, passeggiate in bicicletta a pedalata assistita, trekking.

Alla giornata ha preso parte Vittorio Marabotto, responsabile UeCoop Piemonte.

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