Tortona. 10 milioni di disavanzo

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La Giunta comunale ha approvato lo schema del bilancio consuntivo per l’esercizio 2011; che chiuderà con un disavanzo pari a 9.889.587;69 euro.

L’elevata consistenza del disavanzo di amministrazione è dovuta; fondamentalmente; alla mancata vendita dell’ex Mercato Coperto e di Palazzo Leardi che ha impedito di realizzare le entrate previste pari a 4.600.000;00 euro. Tutto ciò ha avuto un impatto negativo sul risultato di gestione 2011; cui si aggiungono anche la mancata copertura del disavanzo di amministrazione 2010 che ammonta a 3.532.837;32 euro e il dato emerso a seguito del riaccertamento dei residui.

Già a inizio anno il dirigente del Settore finanziario; nella relazione sulla situazione finanziaria dell’ente; aveva sottolineato che “dal verbale di chiusura dell’esercizio finanziario 2011; infatti; emerge un disavanzo di circa 7;6 milioni di euro. Un importo che è definito provvisoriamente in quanto; ai fini del risultato contabile di gestione e del risultato contabile di amministrazione in sede di rendicontazione della gestione 2011; è necessario effettuare il riaccertamento dei residui passivi e attivi”.

Sulla base di questo; si è proceduto con l’operazione di riaccertamento che ha portato alla cancellazione di 3.876.753;95 euro di residui attivi che hanno contribuito ad incrementare il disavanzo di amministrazione.

Il Testo unico degli enti locali stabilisce che i residui attivi sono somme accertate e non riscosse entro l’esercizio finanziario e che vanno mantenute solo le entrate accertate; ovvero quelle per le quali esiste un titolo giuridico.

I residui attivi sono entrate che; a suo tempo; sono state iscritte a bilancio ma che non hanno alcun titolo giuridico per essere mantenute. In parole semplici; si tratta di entrate che sono state calcolate in maniera presunta e non riscossi e che; peraltro; non erano supportati da un documento; o meglio da un titolo giuridico; che permettesse all’ente di tenere questi residui attivi: non avevano e non hanno certezza di riscossione.

L’operazione è stata effettuata analiticamente per ogni singolo residuo e riepilogata per anno di riferimento – spiega il vicesindaco e assessore al Bilancio; Carlo Galuppo -. Le operazioni di revisione hanno condotto al riaccertamento delle entrate che sono state previste negli anni passati e conseguente eliminazione dei residui attivi riconosciuti insussistenti per indebito o erroneo accertamento del credito”.

Nello specifico sono stati eliminati i residui attivi degli anni 2004; 2005; 2006; 2007; 2008 e 2009 relativi agli arretrati dell’I.C.I. per un importo complessivo pari a 2.046.323;86 euro; dovuti ad accertamenti sul recupero dell’evasione che non hanno avuto riscontro con relativi provvedimenti di accertamento.

Sono stati inoltre cancellati residui attivi per 456.092;77 euro relativi all’Addizionale Comunale Irpef per l’anno 2008 per i quali non sono stati effettuati i relativi versamenti.

Ammontano a 729.483;05 euro i residui attivi eliminati e legati a proventi di concessioni edilizie relative a pratiche non avviate e i cui importi più consistenti sono relativi agli anni 2003; 2004; 2005; 2006; 2007 e 2008.

Sono stati cancellati anche i residui attivi riguardanti gli interessi sulle somme non erogate dalla Cassa Depositi e Prestiti risalenti agli anni 2008 e 2009; per i quali non sussiste alcun motivo di mantenimento del credito.

I parametri di deficitarietà strutturali; allegati al rendiconto 2011; rilevano quattro parametri su dieci non rispettati dal Comune di Tortona. Uno è rappresentato dal valore negativo del risultato contabile di gestione; ovvero; il disavanzo. Gli altri sono la carenza di liquidità e la consistenza dell’indebitamento e la sua incidenza sul bilancio. Un indebitamento che è già al massimo dal 2009; tanto è vero che la giunta attuale non ha mai contratto mutui fatto salvo per i 300 mila euro per i lavori di messa in sicurezza del cavalcavia.

L’ultimo parametro è legato alle misure adottate per il ripristino del pareggio di bilancio consistenti nell’alienazione di beni immobili comunali per 4.600.000;00 euro e deliberate con provvedimento consiliare in sede di salvaguardia degli equilibri di Bilancio 2011; ai sensi dell’art. 193 del D.Lgs 267/2000. Ovvero; aver fatto ricorso ad entrate speciali per arrivare al pareggio di bilancio.

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