Resoconto della Coldiretti sulla due giorni di formazione

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I giovani imprenditori agricoli, nonostante la crisi, anzi, proprio in risposta alla crisi, stanno spingendo le loro imprese verso una più elevata capacità competitiva e una maggiore innovazione, puntando sulla valorizzazione del territorio, del Made in Italy e proponendosi come protagonisti per la realizzazione del progetto di Coldiretti per la ‘filiera agricola tutta italiana”.

Con queste parole il presidente provinciale Coldiretti Alessandria, Roberto Paravidino, ha salutato e ringraziato i giovani per l’impegno e la vivacità dimostrata durante la due giorni di formazione finalizzata a fare rete e trovare nuove strategie aziendali.

Il seminario si è svolto il 12 e 13 marzo all’agriturismo Vigna Santa, coordinati dalla docente Stefania Barbiero, esperta di marketing e comunicazione.

Scopo della due giorni è stato prendere consapevolezza della natura e del ruolo dell’impresa agricola multifunzionale all’interno degli scenari agricoli e dei contesti economici di riferimento territoriale e comprendere l’importanza dell’innovazione tecnologica senza trascurare l’importanza di una comunicazione trasparente tesa a gettare le basi per orientarsi, trovando opportunità e strumenti disponibili per lo sviluppo della propria azienda.

Un programma ambizioso che i Giovani Impresa hanno approvato con entusiasmo facendo gruppo e condividendo esperienze imprenditoriali realizzate in ambiti diversi.

Obiettivo delle giornate è stato divulgare una nuova cultura del “fare impresa” tramite un percorso di sviluppo ‘culturale’ che è da sempre proprio di Coldiretti Giovani Impresa, ossia portare valore aggiunto delle imprese giovani.

Un metodo di lavoro che si basa su un continuo scambio tra “centro” e territorio per richiamare la “cultura del fare”, la dinamicità dell’impresa giovane e la territorialità, che si esprimono nella concertazione a livello locale, nell’azione dal basso e la progettualità, che permettono di tradurre in progetti concreti le idee giovani.

La formazione, quindi, come leva strategica: Giovani Impresa come movimento impegnato nella costruzione di percorsi mirati alla crescita personale, imprenditoriale e organizzativa e all’acquisizione di ‘cultura di impresa’ e di ‘competenze innovative’.

Ripensare e migliorare il rapporto tra imprese giovani significa non solo dare nuova “energia” alla singola attività e alla voglia di realizzare un proprio sogno imprenditoriale – ha aggiunto il direttore Coldiretti Alessandria Simone Moroni – ma anche all’intero territorio in cui l’impresa opera”.

E’ stata una bella soddisfazione vedere così tanti giovani, volti nuovi, aver preso parte a questa iniziativa che con tanto entusiasmo abbiamo organizzato per dare nuova linfa al movimento. – ha concluso il responsabile Giovani Impresa Gianluca Bisio – Mi auguro che da questa due giorni sia arrivato un messaggio su tutti: non accontentarsi delle ipotesi più tradizionali, ma considerare l’ampio spettro di opportunità offerte dal settore che ha esteso le sue competenze dalla produzione alla trasformazione e vendita di prodotti alimentari. Adesso aspettiamo l’appuntamento con l’assemblea di macroarea che si terrà a Milano”.

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