Qualità della vita, cibo e innovazione nel contesto carcerario

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Lunedì 20 maggio p.v. alle ore 18.00, presso la Bottega Solidale Socialwood in Piazza Don Soria, sarà presentato il progetto ADONE ˗ Sport e Alimentazione nel contesto carcerario, finanziato dalla Fondazione SociAl e promosso dal Centro di cultura dell’Università Cattolica, associazione con sede in Alessandria, in collaborazione con altre realtà del terzo settore, due centri universitari ˗ l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e il Dipartimento di Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economiche e Sociali (DIGSPES) dell’Università del Piemonte Orientale ˗ e gli Istituti Penitenziari “Cantiello e Gaeta” – Sezione Circondariale.
Il progetto promuove un’azione di ricerca, già in corso, che svilupperà una base di conoscenza inedita delle pratiche sportive e alimentari all’interno del mondo carcerario a partire dal contesto specifico degli Istituti Penitenziari “Cantiello e Gaeta”. La Sezione Circondariale sta collaborando attivamente alla ricerca favorendo l’accesso all’interno dei propri ambienti ai ricercatori e la possibilità di un incontro diretto tra questi ultimi e i protagonisti della vita quotidiana nel contesto carcerario: detenuti, educatori, personale, funzionari di polizia penitenziaria, volontari, ecc. «Il progetto – spiegano i promotori – muove nella direzione di contribuire in maniera positiva al miglioramento della qualità
della vita in carcere, in quanto la conoscenza dei fondamentali principi alimentari nonché delle necessità relative alle pratiche motorie hanno un impatto positivo rispetto alla salute e alla consapevolezza di sé».
Apriranno l’incontro gli interventi di Renato Balduzzi, Presidente del Centro di Cultura, Elena
Lombardi Vallauri, Direttrice degli Istituti Penitenziari “Cantiello e Gaeta”, Salvatore Rizzello, Direttore del DIGSPES, Michele Filippo Fontefrancesco, antropologo dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e di un rappresentante della Fondazione SociAl. Inoltre, prenderanno parte all’incontro alcuni protagonisti di diverse esperienze con i detenuti e le istituzioni, a partire proprio dal progetto Socialwood dell’Associazione ISES, che ospiterà e animerà l’incontro. La riflessione attorno alla qualità della vita, al cibo e all’innovazione nelle strutture detentive, vuole essere, infatti, anche un’occasione per approfondire la conoscenza delle pratiche e delle collaborazioni in corso, attraverso il dialogo e il confronto tra tutti coloro che, direttamente o indirettamente, operano nel mondo del carcere.

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