Porte aperte della Caserma di Arquata Scrivia: i bambini incontrano i Carabinieri

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Alla presenza del dirigente scolastico dott. Paolo Modena, i bambini delle quarte e delle quinte elementari dell’Istituto Comprensivo di Arquata Scrivia – Vignole Borbera, Scuola Secondaria di I Grado Leonardo Da Vinci, nella mattinata di ieri hanno partecipato ad un incontro con l’Arma dei Carabinieri di Novi Ligure, avvenuto proprio all’interno dell’edificio che ospita la Caserma dei Carabinieri di Arquata Scrivia.

Incontro all’insegna della legalità, del rispetto dei valori della Costituzione, ma anche dell’educazione ambientale, argomenti particolarmente importanti nella formazione e nella crescita, già fin dagli anni della Scuola dell’Infanzia. Temi trattati dai Carabinieri della Stazione di Arquata Scrivia, ma non solo. Per l’occasione sono intervenuti anche due marescialli delle Stazioni Carabinieri Forestali di Stazzano e di Gavi, che hanno spiegato a loro volta ai bambini l’importanza di avere un atteggiamento responsabile nei confronti dell’ambiente.

L’incontro ha consentito ai bambini di Arquata Scrivia di assistere alla cerimonia dell’Alzabandiera, cerimonia solenne che consiste nell’innalzare la bandiera nazionale sul pennone principale di uno stabilimento, di una struttura o di un accampamento, apprendendone il significato simbolico, di identità ed unità nazionale , ma anche richiamo per i militari che ne prendono parte ai doveri precipui inerenti il giuramento di fedeltà che prestano alla Bandiera ed all’impegno nella difesa dello Stato e delle libere Istituzioni, fino all’estremo sacrificio.

Particolare simpatia hanno infine suscitato i Carabinieri cinofili di Torino, giunti per l’occasione con il pastore tedesco “Quark”, addestrato nella ricerca di sostanze stupefacenti. Ai bambini è stata spiegata l’importanza del contributo che danno questi collaboratori a quattro zampe, specializzati anche nella ricerca di esplosivi e di persone scomparse, ma è stato spiegato loro che i risultati sono il frutto di un percorso di addestramento costante e non semplice, nonché di un’intesa speciale con i conduttori, militari dell’Arma cui il cane è affidato sin dai primi mesi di vita e con i quali stabiliscono un “feeling lavorativo molto speciale”.

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