PISU e Parco Tanaro: M5S all’attacco

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Riceviamo dal M5S e pubblichiamo:

“Parco Tanaro doveva essere riqualificato dal PISU: 2 Milioni di investimenti, deliberata l’apertura del parco ed approvate fatture a Dicembre 2015 ma attualmente il cantiere è abbandonato alle prime lavorazioni.

Se nel rifare il bagno di casa l’impresa edile vi abbandonasse a metà lavori, voi la paghereste comunque?

2 Milioni di investimenti recita la grafica sul sito pisualessandria.it per nuovi arbusti e nuove piante, un nuovo parco giochi, una terrazza sul nuovo ponte Meier realizzata con i lastroni del vecchio cittadella, nuove aiuole e nuovi stradelli, Wi-fi gratuita, area cani recintata e illuminazione a LED.

Spulciando le delibere dirigenziali disponibili sul sito del comune (http://www.comune.alessandria.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/12514)
scopriamo che il comune ha dichiarato “di aver integralmente realizzato l’intervento;
– che l’intervento è stato realizzato in conformità al progetto ammesso a finanziamento e alle eventuali, successive varianti autorizzate;
– che l’opera risulta funzionale e fruibile;
– che le attrezzature, i macchinari e gli impianti di cui alle fatture ivi elencate, sono in carico al Comune di Alessandria, regolarmente iscritti in libro cespiti a termini di legge, perfettamente funzionanti e collaudati e sono utilizzati secondo le finalità indicate nella domanda di ammissione a finanziamento;”

e ci sono pure le fatture datate al dicembre 2015, tra cui Realizzazione area giochi giardini sponda fiume Tanaro per 45.638€ e complessivamente 623.821€ pagati all’impresa per i lavori realizzati per un totale di 918mila euro.

Visitando l’area di cantiere non notiamo alcun lavoro apprezzabile. C’e’ un abbozzo di impianto elettrico a terra lasciato a metà, del ghiaino bianco dilavato dalla pioggia, qualche alberello nuovo piantato ed abbandonato, lavori a metà, nessun parco giochi, piccioni morti e siringhe.

Il finanziamento PISU peraltro ammetteva ben 1 milione e 889 mila euro contro i 918 mila rendicontati, soldi che potevano essere spesi magari in altri progetti più utili e urgenti.”

 

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