Piemonte. Diabete, pazienti contro le raccomandazioni Regione e Asl. “Favoriscono la Sanofi”

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Dopo l’ipotesi allo studio della Regione per favorire l’uso di uno specifico glucometro, arriva dalla Asl di Alessandria una circolare che sollecita i medici a prescrivere una specifica insulina. “Guarda caso l’insulina è prodotta dalla stessa azienda che produce il glucometro scelto dalla Regione”, denuncia il Coordinamento Associazioni persone con Diabete del Piemonte e Valle d’Aosta.

E’ bufera in Piemonte per le misure annunciate o adottate nel campo del diabete con lo scopo di ridurre la spesa sanitaria. Dopo l’ipotesi allo studio della Regione per favorire l’uso di uno specifico glucometro, arriva infatti dalla Asl di Alessandria una circolare che raccomanda ai medici diabetologi di prescrivere una specifica insulina, l’APIDRA’. Insorgono i pazienti. E chiedono non solo che sia garantita la libertà prescrittiva dei medici, ma anche che sia eliminato ogni sospetto conflitto di interessi tra le istituzioni e le aziende del farmaco. Perché, “guarda caso, l’azienda del farmaco che l’insulina raccomandata, e citata in modo esplicito ed univoco nella circolare, è la stessa che già produce il glucometro scelto dalla Regione come ‘glucometro unico’”, denunciano in una nota Ezio Labaguer presidente del Coordinamento Associazioni persone con Diabete del Piemonte e Valle d’Aosta, e Ivan Persico, vicepresidente del Coordinamento e presidente di AGD Piemonte e Valle d’Aosta.
circolare ASL Alessandria
Nella circolare n. 58678 del 3 luglio scorso inviata ai Medici Diabetologi, affermano ancora Labaguer e Persico, dopo l’elencazione di una serie di dati a supporto, il Direttore Sanitario della Asl AL di Alessandria, Elide Azzan, “ricorda come i Medici Diabetologi siano ‘strettamente coinvolti nell’induzione della spesa farmaceutica convenzionata in particolare per quanto attiene ai farmaci per il diabete’ e come la loro collaborazione ‘con la Direzione per la scelta prescrittiva dei farmaci con il miglior rapporto costo/beneficio così come il ricorso alla distribuzione diretta dopo ricovero e/o visita specialistica, sono fattori di indubbia importanza per la sostenibilità del SSR’. Come a dire: io non vi sto ordinando di prescrivere solo l’insulina APIDRA, ma sarebbe assai gradito che lo faceste”.

I pazienti dicono basta e chiedono alla Regione e alla Asl di ascoltare la voce dei pazienti e dei medici, perché finora “alle ragioni e alle proposte delle nostre associazioni, volte ad abbassare fino a 10 milioni l’anno le tariffe di rimborso dei presidi, non è stato risposto” e “i pareri di tutte le società scientifiche SID, AMD, SIEDP, e professionali, OSDI, contro le gare e per la libera scelta dello strumento quale fattore terapeutico, e quelli delle associazioni di volontariato nazionali, sono ad oggi ignorati”. Una situazione da correggere per evitare che, osservano sarcasticamente Labaguer e Persico, “dopo lo strumento unico per la misurazione domiciliare della glicemia e dopo il farmaco unico, si arrivi alla raccomandazione di effettuare una sola visita medica l’anno ad ogni cittadino diabetico”.

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