Per gli italiani la soluzione fare i badanti

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Italiani si offrono come badanti; la crisi nazionalizza un mestiere che è stato appalto esclusivo di stranieri arrivati a frotte con e senza preparazione; il posto da badante è un posto ambito e d’oro. Di solito se un anziano ha bisogno di assistenza é il più delle volte vedovo e quindi gode della pensione di reversibilità; qualche centinaia di euro; é invalido al 100% ma spesso non gli é riconosciuta l’indennità di accompagnamento; c’é da chiedersi se si é invalidi al 100% come si possano svolgere le normali funzioni senza assistenza; salvo poi scoprire che i ciechi vedono; i paralitici camminano e hanno l’indennità che spetterebbe ad altri. L’iter burocratico é estenuante e per un anziano che é appunto invalido é impossibile mettere in pratica quanto dalle istituzioni gli viene richiesto. Seppure riesce ad ottenere l’indennità; alla sua misera pensione si aggiungono altri quattrocento euro; ma il popolo delle badanti ha una tutela sindacale e di legge da paesi scandinavi: busta paga minima di 800 euro netti; 1200 euro al mese con i contributi; vitto e alloggio pagati. Calcolando lo stipendio medio di un italiano e detraendo le sue spese di trasporto per recarsi al lavoro e il vitto ed alloggio da detrarre dallo stipendio; una badante guadagna di più. Lavoro nobilissimo; certo; ma è assurdo che sia più tutelato e remunerato di un ricercatore; per esempio; universitario. La soluzione alla disoccupazione c’é: tutti a fare i badanti sempre che ci sia ancora qualcuno in grado di poterli pagare; altrimenti gli anziani si arrangino pure tanto questo é un Paese che non é più civile da un bel po’.

Fausta Dal Monte

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