“Non siete soli #chiamatecisempre”

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Non siete soli #chiamatecisempre” è il claim che la Polizia di Stato ha scelto di legare alla nuova campagna contro le truffe agli anziani.

L’iniziativa è stata lanciata tramite un video pubblicato sulle pagine ufficiali Twitter e Facebook della Polizia di Stato e dell’Agente Lisa.

https://www.facebook.com/poliziadistato.it/?fref=ts

https://www.poliziadistato.it/articolo/22579f0e28df502568698524/

https://twitter.com/poliziadistato?lang=it

Il progetto ha quest’anno un testimonial d’eccezione, Gianni Ippoliti, ideatore degli spot che, in questi giorni, verranno lanciati sui canali social della Polizia di Stato.

Il conduttore televisivo, con la collaborazione degli attori Fabiana Latini e Giovanni Platania, lancia un semplice e preciso messaggio agli anziani: diffidate degli estranei e chiamate la Polizia.

Sono purtroppo tanti i casi di anziani che, soprattutto nel periodo estivo, vengono avvicinati e raggirati.

Il fenomeno, infatti, ha avuto un sensibile aumento negli ultimi 3 anni, facendo registrare il picco nel 2015 con circa 15.000 casi accertati di truffe ai danni di over 65. Tra le regioni più colpite risultano la Lombardia, la Campania ed il Lazio.

La casistica è infinita. Tra le truffe più ricorrenti ci sono quelle in abitazione che iniziano sempre con una scusa per entrare in casa: controllo del gas, lettura della luce, consegna di un pacco o, addirittura, finti appartenenti alle forze dell’ordine.

In strada gli anziani vengono avvicinati in prossimità delle banche o degli uffici postali dopo aver ritirato denaro oppure vicino casa da sconosciuti che si fingono conoscenti di vecchia data, i quali, con modi gentili, si fanno invitare a casa per svuotarla dei preziosi o riescono a convincere i malcapitati a prelevare ulteriori somme presso gli sportelli automatici.

Una terza tipologia è la telefonata di un falso parente o di un falso amico di un famigliare che richiede soldi preannunciando l’arrivo di un incaricato per il ritiro.

Nella provincia di Alessandria si sono registrati addirittura episodi che hanno riguardato finti incaricati della verifica della salubrità delle acque che hanno convinto le vittime del raggiro a depositare i preziosi nel frigorifero per evitare che si “rovinassero” a causa dell’acqua malsana che sgorga di rubinetti, per poi sottrarglieli con una scusa.

Un’altra delle tipologie più diffuse in città e provincia è la tecnica del finto incaricato luce/gas che una volta entrato nell’abitazione, approfittando di un attimo di distrazione della vittima, si appropria di alcuni effetti personali (quali cornici con fotografie o oggetti di poco valore lasciati in evidenza sul mobilio) e li passa abilmente al complice finto appartenente alle forze dell’ordine. Quest’ultimo, sopraggiungendo dall’esterno dell’abitazione, mostra gli oggetti alla vittima lasciandole credere di esser già stata derubata e la induce ad indicare i luoghi in cui custodisce i preziosi per poi approfittare della sua buona fede e mettere a segno il “colpo”.

Benché questo fenomeno persista ancora nel territorio dell’alessandrino, va tuttavia rilevato che si riscontrano diversi casi in cui gli anziani più attenti riescono ad evitare di essere raggirati allertando i propri familiari o le forze dell’ordine.

La Polizia di Stato di Alessandra proseguirà tale campagna informativa, attraverso una serie di incontri presso i punti di ritrovo frequentati dagli anziani, come quelli già tenuti sia in città che in provincia, diffondendo anche un vademecum cartaceo al fine di sensibilizzare le categorie maggiormente esposte a tale fenomeno.

In tutti questi casi, come dice Gianni Ippoliti “Non siete soli…#chiamatecisempre”.

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