Molinari sull’alluvione 2009

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Nella seduta odierna del Consiglio regionale si è cominciato a discutere una mozione presentata da Riccardo Molinari e dal gruppo della Lega Nord; depositata il 29 settembre scorso sul tema dei rimborsi dellalluvione del 28/29 aprile 2009; argomento sempre molto sentito nella provincia di Alessandria. Alcune delle richieste portate avanti nel documento dal consigliere regionale alessandrino sono state nel frattempo recepite dalla Giunta regionale; quali la proroga dei termini per la consegna della documentazione; posticipata al 30 giugno prossimo e laumento del rimborso massimo per i beni mobili che prima ammontava a 3.100 euro per vano catastale. Allo stato attuale; e queste sono le richieste di Molinari e della Lega Nord; rimane ancora da abolire o quantomeno diminuire limporto della franchigia; che in molti casi ha portato alla rinuncia preventiva da parte dei danneggiati a richiedere il contributo ed il riconoscimento del risarcimento anche alle imprese. La discussione con relativa votazione continuerà la prossima settimana. Il Consiglio deve porre grande attenzione sulla grave situazione degli alluvionati ha dichiarato Riccardo Molinari che in molti casi sono persone che hanno avuto a che fare con questo dramma anche tre o quattro volte. E assolutamente prioritario venire incontro alle esigenze dei privati cittadini; ma senza dimenticare le imprese; dato che non vi è nessun tipo di finanziamento previsto nella delibera emanata dal precedente governo di Mercedes Bresso. Sono molto contento che dopo aver depositato la mozione la Giunta abbia recepito alcune delle istanze contenute nel documento quali la proroga dei termini per presentare le richieste di indennizzo con la relativa documentazione e l’aumento del risarcimento di 1000 euro per vano catastale. Ora il dibattito proseguirà in Consiglio regionale conclude Molinari e dobbiamo adoperarci per reperire le risorse finalizzate a risarcire i danni agli alluvionati; cercando di venire quanto più possibile incontro alle loro richieste vista anche la generale situazione di crisi che investe il nostro Paese che non permette un quasi totale anticipo delle spese da parte dei danneggiati.

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