La Corte dei Conti approva l’azienda speciale Costruire Insieme

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Bollata come illegittima da alcuni, difesa anche con gesti eclatanti da altri, l’azienda speciale Costruire Insieme da mesi sta facendo parlare di sè amministratori di Palazzo Rosso, lavoratori coinvolti ed opinione pubblica alessandrina. La sentenza emessa oggi dalla Corte dei Conti chiuderà con ogni probabilità ogni dibattito in merito: la costituzione dell’azienda Costruire Insieme è stato un attimo legittimo. Se infatti il comma 6 dell’articolo 1 del cosiddetto Decreto Legge sulla ‘Spending Review’ “stabilisce il divieto per gli enti locali di istituire enti, agenzie e organismi che esercitino una o più funzioni fondamentali”, il comma 1 riporta quindi che “il divieto di istituire nuovi enti strumentali opera solo nei limiti della necessaria riduzione del 20 per cento dei costi relativi al loro funzionamento”. Non ci sarà bisogno quindi, almeno sulla carta, di chiudere l’azienda per ‘trasportare’ i lavoratori sotto una cooperativa. Se questo dovesse accedere, sarà per volontà politica.

“Tale pronuncia – commenta il sindaco, Maria Rita Rossa -, conferma la corretta, e legittima, interpretazione operata dall’Amministrazione nell’istituire, lo scorso anno, l’azienda speciale Costruire Insieme.  La Corte Costituzionale, infatti, scrive che gli Enti Locali possono procedere, esattamente come abbiamo fatto noi, ad una riorganizzazione che preveda l’accorpamento degli enti strumentali mediante l’istituzione di un nuovo soggetto. Dopo un anno di sperimentazione abbiamo, ora, cognizione e strumenti per mettere in pratica una puntuale riorganizzazione, efficace ed efficiente, dei servizi. E possiamo farlo, adesso, con la maggiore serenità che ci deriva dalla consapevolezza della, riconosciuta, piena legittimità delle nostre azioni. Costruire Insieme è elemento innovativo e strumento per dare risposta ai bisogni: i dubbi sollevati e gli atti portati avanti in merito alla sua legittimità si sono rivelati, quindi, unicamente strumentali e sterili polemiche politiche in grado, solo, di mettere in pericolo la stabilità dei servizi e dei lavoratori. Questa pronuncia consegna, quindi, l’immagine di un’Amministrazione responsabile, in grado di interpretare le norme e di creare strumenti di governo”.

Grazie alla sentenza l’amministrazione comunale ha fatto sapere che domani verrà approvata la deliberazione che consente il trasferimento di 250mila euro a Costruire Insieme per il pagamento degli stipendi. I lavoratori non avevano ancora ricevuto nessuno stipendio dall’azienda in quanto si attendeva proprio il parere della Corte dei Conti.

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