Innovazione e rivoluzione della cultura green: così si combatte la crisi

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Ottimo bilancio degli incontri dedicati alla progettualità Giovani Impresa: dagli Agrimartedì spunti di riflessione e per il 2017 nuove occasioni di crescita.

“Possiamo dire di essere soddisfatti. Per noi l’attività formativa Giovani Impresa rappresenta un tassello fondamentale nella progettualità della nuova Coldiretti e gli incontri che si sono svolti in queste settimane hanno portato a risultati importanti. Soprattutto abbiamo visto un gruppo numeroso e coeso, determinante per pianificare gli appuntamenti in calendario nel 2017”.
Parole del presidente provinciale Roberto Paravidino pronunciate a conclusione degli appuntamenti con gli Agrimartedì dedicati alla formazione Giovani Impresa che hanno spaziato dal web marketing alla sana alimentazione passando per argomenti fondamentali per la crescita e la competitività delle aziende come la Pac, l’accesso al credito o le Misure inserite nel nuovo Programma di Sviluppo Rurale.
“Cinque martedì di sale gremite rappresentano un grande risultato, abbiamo lavorato su di una squadra già affiatata ma che aveva bisogno di nuove occasioni per continuare sulla strada dell’innovazione e della rivoluzione green, perché i giovani – ha sottolineato la delegata regionale e provinciale Giovani Impresa Valentina Binno – hanno visto prima e meglio di altri dove ci sono reali prospettive e di fiducia per far tornare a crescere l’Italia. In un momento in cui il mercato del lavoro è in crisi, ed è venuta meno la stessa idea che l’industria possa dare a tutti un posto, l’agricoltura moderna e multifunzionale consente oggi ai giovani di avviare un’attività imprenditoriale nella quale esprimere le proprie idee e il proprio vissuto di esperienza e cultura».
Le tematiche che hanno scandito le serate hanno puntato a dare un’informazione mirata e puntuale, lezioni tenute da esperti a confermare come i giovani italiani siano più intraprendenti dell’Unione Europea grazie all’apertura nel 2016 di circa 325 imprese al giorno con il risultato che le imprese condotte da under 35 rappresentino il 9,8% delle imprese presenti in Italia ma la percentuale sale al 31,1% tra quelle di nuova apertura nel primi nove mesi del 2016.
20161206_193825_resized“Dietro il luogo comune di bamboccioni c’è in realtà l’esercito di giovani imprenditori più numeroso d’Europa che rischia quotidianamente il proprio futuro nonostante l’evidente gap competitivo che sconta ancora il nostro sistema Paese” ha continuato Valentina Binno nel sottolineare che “sebbene il dinamismo dei giovani italiani è dimostrato anche dalla leadership europea delle candidature Erasmus con 58 mila millenials che ne hanno fatto richiesta, il vero nodo da risolvere rimangono i troppi giovani che sono costretti ad esprimere la propria creatività fuori dall’Italia”.
Nel 2016 si registra un saldo positivo con la nascita di circa 90mila nuove imprese giovani a fronte delle quasi 40mila che, nello stesso periodo, hanno chiuso i battenti: “La famiglia in Italia è un punto di riferimento perché al suo interno ha le risorse per sopportare meglio la crisi dal punto di vista economico ma è anche un presidio di imprenditorialità diffusa che è un valore aggiunto per il Paese” ha affermato il presidente Coldiretti Alessandria Roberto Paravidino nel ricordare che “in molti casi è una palestra ed un trampolino di lancio per consentire ai giovani di esprimere la propria creatività ed intraprendenza”.
Conclusa questa prima fase, la formazione continuerà nel 2017 e tra le altre iniziative in programma un viaggio studio.

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