In Consiglio Regionale la crisi della Bundy di Borghetto

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Sono 60 i dipendenti che rischiano il licenziamento già a partire dal prossimo autunno, ma molti di più quelli che rischiano il posto nei prossimi mesi; «non esiste un piano industriale, l’azienda non si presenta ai tavoli istituzionali, i lavoratori non hanno nessuna idea di come potrà essere il loro futuro: tutto questo è inaccettabile – è il commento di Valter Ottria, presente al tavolo di crisi convocato dal Sindaco di Borghetto Borbera e firmatario di un Question Time in Consiglio regionale.

I lavoratori – prosegue il Consigliere regionale di LeU – hanno aiutato l’azienda quando questa era in difficoltà e hanno rinunciato a parte dello stipendio dal 2013 ad oggi); le aziende che godono di benefici statali, dei sacrifici anche economici dei lavoratori e della benevolenza delle comunità su cui sono radicate, – è il pensiero di Ottria – dovrebbero essere obbligate a ricambiare l’appoggio che gli viene dato: non si può giustificare in nessun modo la loro volontà di fuggire verso altri Stati».

L’Assessore regionale, Alberto Valmaggia ha riassunto le vicissitudini della Bundy e ha espresso forte preoccupazione per l’intera vicenda, sottolineando l’impossibilità dell’azienda di usufruire di nuovi ammortizzatori sociali dopo il 15 ottobre prossimo, a causa dell’attuale normativa nazionale: «da parte della Regione assicuro la massima attenzione sulla vicenda, rendendomi disponibile a convocare quanto prima un tavolo regionale con l’obiettivo di mettere in campo ogni utile iniziativa che salvaguardi il sito produttivo e i livelli occupazionali».

«Il Jobs Act ci è stato presentato come una legge che avrebbe dovuto rilanciare il lavoro e l’occupazione nel nostro Paese; in verità – conclude Walter Ottria (LeU) – ha ridotto gli ammortizzatori sociali, le tutele dei lavoratori e le loro possibilità di ricollocazione».

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