Il recupero ambientale dei giardini pubblici è una priorità

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I giardini pubblici antistanti la stazione ferroviaria di Alessandria sono un grande polmone verde che da ossigeno e ombra in centro città, perciò dovrebbero essere un luogo di grande immagine e ben curato, a disposizione dei cittadini, delle famiglie e dei bambini, per passeggiare, sedersi su una panchina a leggere un libro e trascorrere un po di tempo in serenità, sul modello dei giardini pubblici inglesi o americani o francesi. Purtroppo quello che una volta era possibile ora non lo è più, la mancanza di sicurezza per certe frequentazioni e i fatti più o meno gravi che continuano a ripetersi lo impediscono.
Come se non bastasse si aggiunge il teatro comunale chiuso da anni per i noti motivi e il degrado dell’ex pista di pattinaggio, dell’ex bar Piccadilly, dell’ex bar Zerbino e dell’ex gelateria Cangiassi, questi ultimi sono tre locali storici della città per i quali sono stati recentemente annunciati dei progetti di recupero ambientale. Al posto del Piccadilly si stanno valutando diversi progetti, una sorta di laboratorio artigiano dedicato al mondo delle bici (che occuperebbe una parte dell’edificio) ma si parla anche di un self service, strutture ricettive, uffici informazioni, negozi di fiori o edicole. Nei locali dell’ex Zerbino dovrebbe sorgere una farmacia con la vigilanza privata, mentre per l’ex gelateria Cangiassi è prevista un asta pubblica. Su quest’ultimo locale c’è anche una manifestazione di interesse da parte della Comunità San Benedetto al Porto, presente in città con la Casa di Quartiere di via Verona, che chiede al Comune la concessione in uso gratuito e temporaneo del locale e dell’area pertinente, per farne un punto di orientamento turistico e di animazione, diurna e notturna.
Finalmente progetti e iniziative per risolvere un problema atavico, a questo proposito va tenuto presente che per i cittadini il recupero ambientale dei giardini pubblici è una priorità da anteporre ai grandi progetti.
Pertanto ora non resta che attendere per vedere, se, quando e come verranno realizzati, dato che la politica ci ha abituati ad annunci facili e a tempi lunghi di realizzazione, ma purtroppo anche a promesse non mantenute.
Pier Carlo Lava

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