M5S: ecco come potrebbe cambiare la Giunta Comunale in seguito ai “divieti anti riciclati”

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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato inviatoci dal Movimento 5 Stelle di Alessandria:

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 92 del 19 aprile del 2013 del decreto legislativo 8 aprile n. 39, si introducono nuove disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati di controllo pubblico. Il decreto riguarda anche le Aziende Sanitarie Locali (il testo completo è disponibile sul Sito della Gazzetta Ufficiale).
Il testo, che ha dato attuazione alle disposizioni in merito introdotte dalla legge 190/2012 (nota come “legge anticorruzione”), ha cominciato a far decorrere la sua efficacia dal 5 maggio. Da questa data, regioni, province e comuni sono chiamati a provvedere entro tre mesi ad adeguare i propri ordinamenti, individuando procedure interne ed organi che, in via sostitutiva, possano procedere al conferimento degli incarichi nel periodo di interdizione degli organi titolari. Trascorso inutilmente tale termine interverrà, con potere sostitutivo, lo Stato.

Il Comune di Alessandria, come apprendiamo dalla Stampa del 9/07/2013, si troverà a valutare la compatibilità di incarichi di due amministratori pubblici: Oria Trifoglio (Vice Sindaco e dirigente medico dell’Azienda Sanitaria Ospedaliera di Alessandria), Pietro Bianchi (Presidente AMAG e già Assessore).
Ricordiamo anche, a livello provinciale, la posizione di Gianfranco Comaschi, Vice Presidente della Provincia e Segretario Generale del Comune di Acqui.

Il Movimento 5 Stelle di Alessandria si impegna, attraverso i suoi rappresentanti in Consiglio Comunale, a vigilare in particolare sulla procedura di verifica dell’incompatibilità degli incarichi conferiti alla Dott.ssa Trifoglio e al Dott. Bianchi, che dovrà chiudersi in tempi brevissimi.
Riteniamo infatti che gli alessandrini abbiano il diritto di essere informati riguardo alle nuove norme e alla correttezza della loro applicazione da parte degli organi di governo locale.
Auspichiamo, infatti, che il rispetto delle regole, richiesto ogni giorno ai cittadini, sia praticato in modo esemplare a cominciare da coloro che ne hanno avuto la fiducia attraverso il voto, perchè governassero al meglio la città.

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1 COMMENTO

  1. Buongiorno. Mi spiace doverlo rilevare, ma prima di sparare accuse a vanvera i neofiti della politica 5stelle (e anche qualche scribacchino di altre testate on line) dovrebbero imparare a leggerle per intero le leggi che amano sbandierare. Il succitato Dlgs 39/2013, al terzo comma dell’art. 7 recita: “Le inconferibilita’ di cui al presente articolo non si applicano ai dipendenti della stessa amministrazione, ente pubblico o ente di diritto privato in controllo pubblico che, all’atto di assunzione della carica politica, erano titolari di incarichi”. Ora, non ho idea precisa della situazione di Bianchi e Comaschi, ma di sicuro Oria Trifoglio dirigente ASL lo è da almeno trent’anni, e pertanto non è minimamente interessata dagli effetti di questo provvedimento.
    Non mi spiego dunque le ragioni di tutto questo polverone, se non nella totale incapacità di leggere, oppure – cosa che sarebbe ben più grave – nel semplice gusto di gettare discredito sugli altri.
    Vorrei ricordare inoltre che la ratio giuridica del decreto in questione non è quella di impedire tout-court la sovrapposizione di ruoli politici ed amministrativi (cosa che allontanerebbe definitivamente dalla politica locale le figure con maggior esperienza di amministrazione pubblica) ma semplicemente quella di evitare che una figura politica possa sfruttare la propria “rendita di posizione” (il proprio ruolo di potere cioè) per garantirsi un acesso privilegiato ai ruoli dell’amministrazione pubblica.
    Saluti