Il discorso di insediamento del sindaco

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Saluto cittadine e cittadini presenti; il consiglio comunale; il presidente e l’ufficio di presidenza. L’emozione credo sia connaturata al momento e all’onore di rappresentare la città; l’ufficio di presidenza; auguro loro di poter svolgere un ruolo non solo di funzionamento; ma un elemento che concorre a ricostruire un quadro di credibilità

Voglio sentirmi il primo e l’ultimo cittadino; pensando che questa espressione segni l’idea che non ci debbano essere confini e differenze; in una sorta di cerchio senza soluzione di continuità; perché fra il primo e l’ultimo cittadino ci sia un a moltitudine di persone che danno senso a questa rappresentanza. Non ringrazio solo coloro che mi hanno dato fiducia; coloro che mi hanno sostenuto in una campagna elettorale costellata da più di 700 incontri; ma anche coloro che non mi hanno dato la fiducia con l’impegno di lavorare perché coloro che non hanno votato possano trovare nuovo slancio e fiducia verso la politica anche attraverso una corretta azione amministrativa.

Nella speranza che nei prossimi 5 anni si possa ricostruire quella bellezza della politica che riguarda il concetto più nobile e alto che viene attribuito alla idea di polis.

Permettetemi di esplicitare ciò che alberga nel mio cuore e pronunciare un ringraziamento personale a una persona che grazie ai valori che mi ha trasmesso e all’esempio che mi ha dato; mi ha permesso di arrivare qui come sono oggi. Vorrei dedicare un pensiero a mio padre senza far torto a tante altre figure importanti per la mia formazione.

Presentiamo la squadra di governo; le intenzioni e una visione di città con la responsabilità di chi sa di doversi rivolgere all’intera città; è pleonastico dire saròilsindacodi tutti; più importante dimostrarlo negli atteggiamenti e nei comportamenti.

Gli obiettivi sono importanti come sempre; ancora maggiormente in un periodo di grave crisi; ancora di più nella situazione in cui si trova la nostra città.

La situazione economico finanziaria in cui il Comune versa è diventata terreno di confronto comune; una realtà che la città sta cominciando a conoscere nei suoi risvolti più drammatici.

Abbiamo risolto i problemi di ATM e AMIU e lo abbiamo dovuto fare forzando; con il conforto del Prefetto; procedure che ci hanno portato ad assumere una deliberazione straordinaria inviata alla Corte dei Conti perché accerti le responsabilità di chi ha portato il comune in questa situazione parlando di finanza creativa. Abbiamo forzato la procedure nella convinzione che gli stipendi dei lavoratori debbano venire prima di tutto. Un esempio per dire che non è la nostra immaginazione a parlare di grave situazione; sono i fatti; non è alterazione dei dati; è l’atto di trasparenza che per dovere di lealtà nei confronti della città e al giuramento che ho appena pronunciato; siamo costretti a fare.

Noi non vorremmo il dissesto; non vogliamo che la città cada nel dissesto perche vuol dire l’impossibilità di contrarre mutui; aumento delle imposte e delle tariffe al massimo al massimo; sospensione dei pagamenti ai fornitori; Ma non toccherà a noi stabilire se questo sarà l’epilogo. Noi ci occupiamo della trasparenza degli atti che facciamo e degli atti che troviamo e che pian piano rendiamo noti.

Io preferrirei chiedere alla città un sacrificio forte; compiere una forte opera di risanamento; ma evitare il dissesto. Questa scelta non dipenderà da noi; sarà la delibera della Corte dei Conti che dirà se gli atti contabili della passata amministrane avranno prodotto tali e tanti atti illegittimi e disastrosi da causare il dissesto. In ogni caso a noi toccherà risanare.

La responsabilità di tutti noi sta di fronte al risanamento economico finanziario che diventa uno strumento per ridare credibilità alle istituzioni. Ho già iniziato a smantellare un castello di privilegi e scelte fastidiose per il cittadino per ridargli fiducia e farlo credere nella politica.

Questo è alla base della scelta della mia giunta Ringrazio la maggioranza e i partiti che mi hanno sostenuto e la maturità di quanti hanno condiviso questa scelta; ma non si vedono rappresentati in Giunta; come SeL e IdV

L’azione di elaborazione delle commissioni consiliari sarà fondamentale.

Mi rivolgo all’intero consiglio comunale proprio perché siccome la situazione è critica; qualora dalla opposizione venisse una buona idea noi non esiteremmo a coglierla e a fare in modo che possa trovare realizzazione nei nostri programmi.

330 telefonini; 6000 permessi; consigli comunali al pomeriggio; limitazione al numero delle commissioni; taglio di tutti i benefit come segno di disponibilità: in questo senso anche la giunta non occupa tutti i posti che le spettano.

Anche attraverso risanamento della città potremo ricostruire l’immagine di Alessandria capoluogo: oggi Alessandria non è più un punto di riferimento né tra le città più vicine ne fra quelle della provincia

Al Bilancio ho voluto un tecnico esperto in diritto societario; come Pietro Bianchi; un professionista molto stimato; perché gli assets strategici della partecipate ci interessano e ci interessa che esprimano interessi comuni; e ci interessa che rimangano pubbliche; chiuderemo tutte le partecipate che in questi anni hanno solo creato poltrone e hanno prodotto una diseconomia. Ne chiuderemo alcune; ne risaneremo altre;creando terreni di sostenibilità economica.

Le politiche del territorio sono un elemento strategico dell’azione amministrativa: ho voluto un tecnico a capo di questo settore; Marcello Ferralasco; un professionista impegnato nel volontariato anche per le sue caratteristiche personali; per dimostrare come lo svolgersi di un’azione tecnica possa avere anche un cuore. L’urbanistica viene vista come una grande possibilità attorno ad un’idea di ripensamento degli spazi scelte che non pensino al territorio come a una redita immobiliare; ma ripensino il territorio come elemento su cui investire.

Elemento di innovazione sarà green economy con l’idea di una città che sia più smart; più facile

Ho poi chiamato in giunta un altro tecnico; Nuccio Puleio; stupendo molti; perché nel nostro programma ritorna spesso la parola futuro. I bambini ci interessano perché sono il nostro futuro non possono essere appaltati e privatizzati. Nello sguardo e nel sorriso dei bambini misureremo la nostra capacità di risvegliarela speranza. Pensareal futuro ed avere una speranza significa avere delle radici come gli alberi; e le radici sono quelle che ci consentono di avere delle foglie verdi.

È una Giunta fatta di giovani; senza amministratori di lungo corso; un segno molto forte di discontinuità; una discontinuità che recupera l’idea che sappiamo imparare anche dagli errori del passato come punto di partenza.

Logistica; sviluppo della città; modifica delle aree attrezzate; innovazione e ricerca sono tutti progetti che si sono interrotti; ma che sono alla base del confronto.

Il non voto aspetta che sappiamo presentare soluzioni innovative e questa giunta nasce con persone portatrici di molte esperienze.

Gianni Ivaldiha forte radicamento sul territorio e le sue deleghe sono un elemento importane per ricostruire il tessuto di investimento delle reti sociali e dei cittadini.

Claudio Falletialle risorse umane avrà il compito di affermare che i dipendenti di questo comune sono la risorsa fondamentale su cui questa amministrazione può risollevarsi. Troppo spesso si è pensato di rivolgersi all’esterno; io non sono ricorsa né a dirigenti a contratto né a “Bassanini” (il mancato rispetto del patto di stabilità comunque non me l’avrebbe permesso); ma soprattutto per convinzione; certa che le professionalità interne ci siano. Abbiamo bisogno di tutti i dipendenti.

Una buona organizzazione del comune permetterà che questa casa sia di tutti i cittadini; e che sia trasparente.

Giorgio Barberis; avrà la Cultura e le Politiche per l’Occupazione; ambito importantissimo se pensiamo che lo sviluppo passi anche attraverso le politiche culturali.

Oria Trifoglio è espressione di una città che si è messa a disposizione; emblema di quell’espressione civica che è motore di crescita anche perché ritengo i Servizi sociali che sono l’altro elemento fondamentale per lo sviluppo cittadino.

Ho mantenuto le deleghe ai Lavori Pubblici e alla Viabilità: è infatti mia intenzione dare grande spazio alla manutenzione ordinaria ed organizzare meglio la città dal punto vista viabile; creare una città più a misura d’uomo; in cui le relazioni personali siano più facili anche attraverso una migliore organizzazione urbana. È un elemento di attenzione nei confronti dei cittadini che hanno diritto ad una città ordinata; pulita; sicura e bella.

Anche la delega al Commercio che ho mantenuto; è uno degli elementi su cui si gioca la capacità di costruire nuovi modelli di consumo e nuovi modelli culturali; il Commercio non è solo una questione economica e di mercato; ma è anche attraverso il Commercio si esprime un’idea di qualità sociale; di contare sul valore delle persone.

Una giunta; quindi; che non è una crociata di bambini; come qualcuno l’ha definita; ma che insieme alla maggioranza e a tutti coloro che vorranno partecipare; e anche attraverso le critiche prova a scommettere sulle opportunità da costruire.

Questa è la nostra idea di città: risanamento; sviluppo rete e solidarietà senso allargato del governo della città attraverso l’asset strategico delle partecipate. Chiediamo di essere giudicati da questa linea in poi;aprendo alle associazioni; ai giovani; alle opportunità di costruzione di relazioni positive. Ci sono opportunità che non si chiudono qui dentro; vogliamo creare una città viva; accanto all’ idea di trasparenza e di onestà.

Il motto di Alessandria “Deprimit elatos; levat Alexandria stratos”; mai come in questo giorno diventa vero e reale. Sta nelle nostre mani la possibilità di renderlo vero e concreto; nelle vostre mani sta la possibilità di far ripartire la città.

Maria Rita Rossa

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