Farmaci “firmati” e non: la differenza c’

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In nome della spending review da ieri i medici di base dovranno prescrivere i farmaci soltanto citando la molecola; senza il nome del farmaco; poi il paziente va in farmacia e il farmacista gli dà il generico che costa meno. Il risparmio si fa sulla salute; e il governo Monti ha avuto il coraggio di andare a toccare la Big Pharma; peccato che si tratti della salute degli italiani; non c’è dubbio che la farmaceutica sia una lobby ma sarebbe stato meglio avere il coraggio di toccare ben altre lobby come banche e finanziarie che non hanno neanche lo scopo di curarci. Da anni ci dicono che i generici sono uguali ai farmaci “firmati” ma non è proprio così perché é risaputo che l’efficacia della molecola dipende anche dagli eccipienti che con essa legano per processo chimico. Nessuno lo dice ma tutti lo sanno. I più informati; quindi; pagheranno a proprie spese la differenza sul farmaco “firmato” soprattutto per patologie gravi e croniche come cardiopatie e ipertensione. Chissà se Monti e i suoi ministri prendono qualche pillola; di certo non hanno problemi a pagare la differenza. Insomma; l’Italia di questo agosto infuocato; incassa un’altra vergognosa manovra sulla propria pelle; e stavolta letteralmemente.

Fausta Dal Monte

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